Camera Commercio Taranto, da presidente Confcommercio toni inopportuni

TARANTO - "Qualche giorno fa, il Presidente di Confcommercio Taranto ha tenuto una conferenza stampa dai toni quanto mai inopportuni, all’indomani dell’assoluzione nella vicenda della selezione del Segretario generale dell’Ente camerale.  A riferirlo in una nota la Camera di Commercio di Taranto. Le inesattezze e le ricostruzioni di parte pronunciate da Giangrande ci costringono nostro malgrado e per l’ennesima volta ad intervenire, mentre una realtà complessa come Taranto meriterebbe che le energie fossero dedicate alla risoluzione dei problemi reali dell’economia.
Quello che Giangrande ha presentato come “un momento di verità’”, si è trasformato in una vera e propria commedia durante la quale qualcuno si è tanto gonfiato da rischiare di scoppiare come la rana che vuole emulare il bue.

Invece di spiegare - aggiunge la nota - ai suoi associati perché i dirigenti di Confcommercio (pagati con le quote associative), hanno assistito inerti alla chiusura di centinaia di esercizi commerciali a Taranto e in provincia, egli solleva cortine fumogene, deforma la realtà e insinua in chi ascolta il dubbio che si siano tessuti trame e complotti.

Ostentare tanta sicurezza e alzare continuamente i toni - spiega la nota - serve ovviamente solo a coprire le debolezze di una governance ormai al capolinea, che gli associati sapranno ben valutare. Il mandato Giangrande, infatti, si è distinto non solo per non aver saputo svolgere la necessaria azione di rappresentanza sindacale che spetta alle Associazioni di categoria, ma anche per aver sperperato un patrimonio in termini di prestigio che Confcommercio aveva acquisito nella precedente gestione.

Egli, inoltre, - continua la nota - per un malcelato sentimento di rivalsa personale,ha allontanato colpevolmente i suoi associati dalle attività della loro Camera di commercio che, è bene ricordarlo, persegue la promozione del sistema economico territoriale nel suo complesso, non elargisce favori a singoli comparti produttivi, né esclude alcuna associazione di categoria.

Quante opportunità il commercio tarantino ha perso per l’incapacità di Giangrande di dialogare democraticamente nei luoghi deputati! E’ paradossale, inoltre, che un presidente sfiduciato - sulla base di atti pubblici e consultabili - da ben 19 consiglieri camerali, tra cui la maggior parte dei rappresentanti della sua stessa Confcommercio, continui ad ergersi in modo stucchevole ad esempio di rettitudine e di moralità, accusando di strumentalizzazione e disonestà quanti non sono d’accordo con lui, perfino la magistratura!

Le numerose segnalazioni prodotte da Roberto Falcone sulla procedura di selezione pubblica del Segretario generale hanno acceso l’attenzione su comportamenti verso i quali era necessario porre rimedio. Solo grazie all’insistenza ed alla decisa (e contrastata) azione del presidente della Camera di commercio Luigi Sportelli quegli atti, ancor prima dell’intervento della magistratura, sono stati bloccati e sono state adottate decisioni in autotutela che hanno ripristinato trasparenza e legalità. La posizione del presidente Sportelli era ed è, quindi, diversa da quella degli altri protagonisti della vicenda, come inconfutabilmente emerge dagli atti camerali che, si ripete, sono pubblici e consultabili.

La sfiducia - con la quale Giangrande è stato estromesso dalla Giunta camerale - ha espresso, lo ripetiamo per l’ennesima volta - una chiara volontà politica che non era rivolta alle organizzazioni di categoria, ma a persone ritenute non idonee a ricoprire determinati ruoli pubblici. È da sottolineare, inoltre, che non è stato l’intervento della magistratura, né la vicenda giudiziaria in quanto tale a portare alla sfiducia, ma anche altre e numerose motivazioni oggettive.

Una volontà democratica, dunque, - aggiunge la nota - che ha superato tutti i gradi della giustizia amministrativa al termine di un lungo contenzioso giudiziario in cui siamo stati trascinati a causa del risentimento personale di Giangrande.Questo è il punto che definisce la personalità egocentrica e la mancanza di spessore istituzionale del Presidente di Confcommercio Taranto, caratteristiche che non sfuggiranno ai commercianti tarantini ed alle Istituzioni.

Per chiarire in modo definitivo al territorio tutti gli aspetti di questa vicenda ed a testimonianza della assoluta trasparenza di ogni azione politico - amministrativa sin qui condotta, l’Ente camerale è da subito disponibile ad un confronto pubblico", conclude la nota della Camera di Commercio tarantina.