Kutso (intervista): ‘’Caparezza duetta con noi!’’

di Marco Masciopinto - Sono i Red Hot Chili Peppers della scena musicale italiana, irriverenti e fuori di testa. Alle spalle una gavetta live di tanto rispetto e un disco pubblicato nel 2013 ("Decadendo su un materasso sporco"). Quest’anno per la rock band romana dei KUTSO (Matteo Gabbianelli (voce); Donatello Giorgi (chitarra); Luca Amendola (basso); Simone Bravi (batteria), è arrivata la grande occasione del Festival di Sanremo, dove hanno portato sul palco la loro energia dissacrante nel brano ‘Elisa’, prodotto da Alex Britti. Il risultato è stato un meritato secondo posto nella categoria ‘’Nuove Proposte’’. Un modo in più per farsi conoscere dal grande pubblico.

Attualmente sono in giro a promuovere il loro nuovo disco ‘Musica per persone sensibili’pubblicato per (Universal Music Italia)e questa primavera faranno un salto anche in Puglia per due imperdibili live: infatti il 17 aprile saranno a Conversano(Ba) alla ‘Casa Delle Arti’’ e il 18 aprile a Lecce alle ‘’Officine Catelmo’’. Al Giornale di Puglia diamo la parola al leader della band, Matteo.

Dal mondo ‘indie’ alla ribalta sanremese. Ve l’aspettavate?
‘’Naturalmente no, è stato tutto inaspettato ma allo stesso tutto molto bello. Ci sentivamo dei pesci fuor d’acqua ma comunque per noi si è rivelata una grande vittoria’’!

E di arrivare in finale? 
La cover di 'Musica per persone sensibili'
"Non pensavamo di arrivare alla fine perché eravamo consapevoli di portare avanti un progetto diverso e alternativo da tutti gli altri’’.

Perché ‘Kutso’?
‘’Questo nome nasce dai banchi di scuola. KuTso lo scrivevo ovunque e mi piaceva un sacco scriverlo e leggerlo ovunque. E adesso l’ho scelto anche per il nome della band. Suona decisamente bene’’! .

Alex Britti è il co-produttore del vostro disco. Come vi siete incontrati? 
‘’Con Alex siamo amici dagli anni '80 e insieme a mia madre, andavo a vederlo ai suoi concerti. Col tempo abbiamo iniziato a parlare insieme a lui del nostro progetto e si mostrò molto interessato. Per un po’ ci siamo persi ma poi fortunatamente, ci siamo ritrovati a lavorare insieme a questo fantastico disco’’.

Che differenze troviamo in questo nuovo progetto?
‘’Rispetto al precedente è un disco più duro e compatto, che rispecchia le nostre personalità e racchiude le varie esperienze passate. E’ un inno alla libertà di espressione e alla voglia di fare quello che vogliamo’’.

Adesso cosa cambia per voi dopo l’esperienza di Sanremo?
‘’Abbiamo più porte aperte e la possibilità di suonare ovunque’’.

Con chi vi piacerebbe condividere il palco? 
‘’Con molti artisti ci piacerebbe duettare, dai Marta sui Tubi a Caparezza. Ma credo che lui resti il nostro preferito. Abbiamo un’ottima affinità musicale’’.