Sel-M5s, mozione di sfiducia a Lupi

ROMA - Il ministro Maurizio Lupi deve dimettersi perche' "a prescindere da eventuali responsabilita' penali che, ove rilevate, saranno perseguite nelle sedi opportune, i fatti indicati minano in maniera evidente la credibilita' del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti". E' quanto si apprende nel testo della mozione congiunta, presentata da Sel e M5S, di sfiducia nei confronti di Lupi.

Fatti che, scrivono Sel e cinquestelle, "pongono un grave pregiudizio sulle sue capacità di svolgere liberamente le funzioni a cui e' chiamato nonchè sull'opportunità della sua permanenza a ricoprire una carica di primo piano e di piena rappresentanza politica, in particolare in un ruolo cosi' rilevante, delicato ed esposto a fenomeni corruttivi". Quindi, concludono: "Per tali motivi esprime la sfiducia al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, e lo impegna a rassegnare immediatamente le proprie dimissioni".

Ma Lupi non e' intenzionato a rassegnare le dimissioni. E' quanto confermano fonti vicine al ministro. Il ministro ha piu' volte sentito in giornata il premier che non gli avrebbe chiesto di fare un passo indietro. Lupi riferira' in Parlamento, anche se non e' stata ancora stabilita una data.

Intanto intervengono i vescovi sul caso. "Il popolo degli onesti deve assolutamente reagire senza deprimersi, continuando a fare con onestà e competenza il proprio lavoro ma anche protestando nei modi corretti contro questo 'malesempio' che sembra essere un regime". Lo ha detto il cardinale Bagnasco presidente della Cei, commentando lo scandalo degli appalti pubblici su cui indaga la Procura di Firenze.  "Purtroppo - ha aggiunto il cardinale - lo spettacolo è deprimente e sembra crescere. Spero che la gente non si lasci deprimere o scoraggiare dai cattivi esempi che vengono da tante parti, soprattutto da chi ha maggiori responsabilità nella cosa pubblica". Il cardinale ne ha parlato a margine di un incontro sulla scuola che si sta svolgendo nel capoluogo ligure.