Puglia: adottato il Piano di razionalizzazione delle partecipate
BARI - “L’adozione del Piano di Razionalizzazione delle società e delle partecipazioni dirette e indirette della Regione Puglia, conclude un percorso virtuoso di buona governance avviato sin dal 2008 e che vedeva la Regione detenere la partecipazione diretta in otto società, e quella indiretta in 19 società. Oggi viene adottato un Piano di razionalizzazione che da atto di quanto già fatto in questi anni, durante i quali il quadro complessivo delle partecipazioni è stato ridotto numericamente, ma soprattutto è stata data applicazione ai principi di coordinamento della finanza pubblica, di contenimento della spesa e di buon andamento dell’azione amministrativa”.
Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola annunciando, in adempimento alle specifiche disposizioni delle Legge di Stabilità 2015, l’adozione con Decreto del 31 Marzo scorso del Piano di Razionalizzazione delle società e delle partecipazioni dirette e indirette della Regione Puglia.
“Le partecipazioni dirette della Regione Puglia oggi – ha detto Vendola - sono soltanto cinque, di cui tre (fra in house e società di scopo) impegnate in attività strettamente strumentali rispetto alle finalità istituzionali dell’Ente Regione e due che erogano servizi di interesse economico generale. L’adempimento normativo consente di mettere in luce quanta “razionalizzazione” sia già stata attuata in questi anni dalla Regione, tanto che gli obiettivi del Piano consentiranno un completamento del lavoro avviato in termini di intensificazione dei poteri di controllo e monitoraggio finanziario, di efficienza e di efficacia, oltre che di dismissione delle residuali partecipazioni non strettamente necessarie”.
Vendola ha quindi spiegato che “la bussola nel lavoro svolto in questi anni e che ha consentito alla Regione di adottare un Piano che guarda già oltre la semplice razionalizzazione “quantitativa” delle società, è stata quella legata ai principi di trasparenza, di anticorruzione, di efficienza e di dismissione di quelle partecipazioni che non avessero caratteristiche tali da giustificarne il mantenimento.
Per Vendola infine “il percorso di riorganizzazione sin qui realizzato ha inciso non solo in termini quantitativi, ma ha raggiunto traguardi positivi anche sul piano sostanziale”.
Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola annunciando, in adempimento alle specifiche disposizioni delle Legge di Stabilità 2015, l’adozione con Decreto del 31 Marzo scorso del Piano di Razionalizzazione delle società e delle partecipazioni dirette e indirette della Regione Puglia.
“Le partecipazioni dirette della Regione Puglia oggi – ha detto Vendola - sono soltanto cinque, di cui tre (fra in house e società di scopo) impegnate in attività strettamente strumentali rispetto alle finalità istituzionali dell’Ente Regione e due che erogano servizi di interesse economico generale. L’adempimento normativo consente di mettere in luce quanta “razionalizzazione” sia già stata attuata in questi anni dalla Regione, tanto che gli obiettivi del Piano consentiranno un completamento del lavoro avviato in termini di intensificazione dei poteri di controllo e monitoraggio finanziario, di efficienza e di efficacia, oltre che di dismissione delle residuali partecipazioni non strettamente necessarie”.
Vendola ha quindi spiegato che “la bussola nel lavoro svolto in questi anni e che ha consentito alla Regione di adottare un Piano che guarda già oltre la semplice razionalizzazione “quantitativa” delle società, è stata quella legata ai principi di trasparenza, di anticorruzione, di efficienza e di dismissione di quelle partecipazioni che non avessero caratteristiche tali da giustificarne il mantenimento.
Per Vendola infine “il percorso di riorganizzazione sin qui realizzato ha inciso non solo in termini quantitativi, ma ha raggiunto traguardi positivi anche sul piano sostanziale”.
