Altamura. Emergenza abitativa. Verso una nuova edilizia sociale. Forte: “per quegli altamurani che, per la vergogna, dormono nelle stazioni ferroviarie di altre città”
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| (Foto: Giacinto Forte) |
L’ente, erede dello “I.a.c.p.” di Bari (Istituto Autonomo per le Case Popolari), è tradizionalmente preposto alla promozione e allo sviluppo dell’edilizia sociale nel territorio pugliese.
Prima di quest’appuntamento, a metà Luglio, dall’ufficio del sindaco erano partite alcune note di sensibilizzazione all’indirizzo del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e dell’assessore regionale alle politiche abitative Anna Maria Curcuruto.
“È allarmante” - dice Forte - “il disagio abitativo che sta vivendo la nostra città. Sto parlando di tutti quegli altamurani che non hanno una casa e che sono costretti, come ho avuto modo di constatare, a dormire per la vergogna presso le stazioni ferroviarie di altre città”.
Nel corso della stessa riunione sembrerebbe emersa, in maniera pressocchè unanime, la concreta disponibilità ad un percorso comune che porti, nel più breve tempo possibile, alla costruzione d’un certo numero di appartamenti all’interno della cinta urbana
“L’obiettivo di questa Amministrazione” - spiega il primo cittadino - “e' quello di realizzare più di cento alloggi. Si tratta del primo passo di un percorso che ho intenzione di concludere”.
Intanto gli uffici tecnici del Comune avrebbero già individuato alcune zone da destinare ai senza tetto del paese, mentre un ulteriore e definitivo momento con la dirigenza dell’Agenzia e responsabili della Regione è previsto per la prima decade di questo Novembre.
