Consiglio Puglia: riforma del sistema di governo regionale e territoriale, approvato odg
BARI - Il consiglio regionale ha approvato a margine della votazione sulla riforma del sistema di governo regionale e territoriale un odg relativo alla “Istituzione del Servizio di Vigilanza Ambientale della Regione Puglia: Struttura di prevenzione e vigilanza.
Ecco il testo:
La Regione Puglia, istituisce il Servizio di Vigilanza Ambientale, della Regione Puglia quale struttura di prevenzione e vigilanza in ambito regionale.
Entro il termine di 180 giorni le funzioni relative alla vigilanza sul territorio regionale, al controllo e al rispetto delle norme ambientali statali e regionali, ivi comprese le funzioni di Polizia Amministrativa derivanti dalle competenze regionali, vengono esercitate tramite idoneo personale transitante, in prima applicazione, dai Corpi e Servizi di Polizia Provinciale.
Ai sensi dell'articolo 57 commi 2 e 3 del D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447, degli articoli 27 e 29 della Legge 11 febbraio 1992 n. 157, dell'articolo 4 bis del Regio Decreto 6 maggio 1940 n. 635, delle norme statali e regionali sulla Polizia Locale, con riferimento alle funzioni di vigilanza di cui alla Legge Regionale n. 37 del 14 dicembre 2011, il personale, inquadrato ai sensi della L. 65/86, mantiene le funzioni di Polizia Giudiziaria e Pubblica sicurezza previste dalla normativa nazionale.
Gli operatori del Servizio di Vigilanza Ambientale e di vigilanza rurale della Regione Puglia dovranno svolgere nei propri ambiti di competenza i compiti derivanti dalle funzioni regionali e dalle funzioni non fondamentali delle Provincie assunte dalla Regione; possono supportare le Agenzie Regionali nell'ambito delle materie comuni di competenza ed essere di supporto alle associazioni e unioni di Comuni nonché delle funzioni fondamentali residue delle Province, secondo specifici accordi o convenzioni.
Gli addetti alla vigilanza in forza presso l'istituendo servizio svolgeranno anche compiti di pronto intervento in occasione di calamità naturali o di incidenti rilevanti in raccordo con le esigenze della Protezione Civile, in continuità con le attività già svolte e coordinate dalle locali Prefetture con l'insediamento delle Unità di Crisi, nonché compiti di supporto alle esigenze del comparto agricolo, agroalimentare, sanitario e nell'ambito delle competenze del settore Turismo, Trasporti e sicurezza.
Ecco il testo:
La Regione Puglia, istituisce il Servizio di Vigilanza Ambientale, della Regione Puglia quale struttura di prevenzione e vigilanza in ambito regionale.
Entro il termine di 180 giorni le funzioni relative alla vigilanza sul territorio regionale, al controllo e al rispetto delle norme ambientali statali e regionali, ivi comprese le funzioni di Polizia Amministrativa derivanti dalle competenze regionali, vengono esercitate tramite idoneo personale transitante, in prima applicazione, dai Corpi e Servizi di Polizia Provinciale.
Ai sensi dell'articolo 57 commi 2 e 3 del D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447, degli articoli 27 e 29 della Legge 11 febbraio 1992 n. 157, dell'articolo 4 bis del Regio Decreto 6 maggio 1940 n. 635, delle norme statali e regionali sulla Polizia Locale, con riferimento alle funzioni di vigilanza di cui alla Legge Regionale n. 37 del 14 dicembre 2011, il personale, inquadrato ai sensi della L. 65/86, mantiene le funzioni di Polizia Giudiziaria e Pubblica sicurezza previste dalla normativa nazionale.
Gli operatori del Servizio di Vigilanza Ambientale e di vigilanza rurale della Regione Puglia dovranno svolgere nei propri ambiti di competenza i compiti derivanti dalle funzioni regionali e dalle funzioni non fondamentali delle Provincie assunte dalla Regione; possono supportare le Agenzie Regionali nell'ambito delle materie comuni di competenza ed essere di supporto alle associazioni e unioni di Comuni nonché delle funzioni fondamentali residue delle Province, secondo specifici accordi o convenzioni.
Gli addetti alla vigilanza in forza presso l'istituendo servizio svolgeranno anche compiti di pronto intervento in occasione di calamità naturali o di incidenti rilevanti in raccordo con le esigenze della Protezione Civile, in continuità con le attività già svolte e coordinate dalle locali Prefetture con l'insediamento delle Unità di Crisi, nonché compiti di supporto alle esigenze del comparto agricolo, agroalimentare, sanitario e nell'ambito delle competenze del settore Turismo, Trasporti e sicurezza.