Il Gambia proibisce le mutilazioni genitali femminili
di Pierpaolo De Natale - Yahya Jammeh, presidente del Gambia, ha reso noto che le mutilazioni genitali femminili saranno proibite in tutto il Paese, perchè non richieste dall'Islam. La dichiarazione è arrivata lunedì sera, sorprendendo sia il pubblico che gli attivisti.
Le mutilazioni genitali femminili includono diverse pratiche molto dolorose, tra cui: la rimozione totale o parziale della clitoride (clitoridectomia), la rimozione di clitoride e piccole labbra (escissione) e la rimozione e cucitura dei genitali (infibulazione). Queste operazioni hanno costantemente luogo in situazioni di scarsissima igiene, utilizzando strumenti non sterilizzati e provocando malattie importanti come tetano, cancrena, epatite B e C e trasmissione dell'HIV.
In Gambia - stando ai dati raccolti da un'indagine Unicef - la circoncisione femminile coinvolge il 76% delle donne e, inoltre, pare che all'età di 14 anni il 56% delle ragazze risulti giò sottoposto alla pratica, la quale viene spesso messa in atto subito dopo la nascita delle bambine.
Jaha Dukureh, attivista anti-Mgf, ha rivelato che la dichiarazione del presidente appare davvero stupefacente, soprattutto considerando il periodo in cui sono state pronunciate simili parole, ossia a ridosso delle prossime elezioni. Nell’annuncio, il presidente Jammeh ha dichiarato che il divieto è con decorrenza immediata.
