Omicidio Sciannimanico: scena muta del presunto mandante
BARI - Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, durante l'udienza di convalida del fermo, i due presunti killer di Giuseppe Sciannimanico, il 28enne agente immobiliare ucciso in un agguato nel quartiere Japigia di Bari il 26 ottobre. L'ex collega della vittima, il 47enne Roberto Perilli, ritenuto dagli investigatori il mandante dell'omicidio, è difeso dagli avvocati Giancarlo Chiariello e Attilio Triggiani. Il presunto esecutore materiale, il pregiudicato Luigi Di Gioia, è assistito da Andrea Nencha.
Le udienze di convalida dei fermi si sono celebrate oggi in carcere, a Bari, dinanzi al gip del Tribunale di Bari Francesco Pellecchia. Il giudice dovrà decidere entro oggi se convalidare i provvedimenti ed emettere misura cautelare.
Secondo le indagini della Squadra Mobile, il giovane vittima sarebbe stata uccisa perché era in procinto di aprire un'agenzia immobiliare Tecno Casa a pochi isolati da quella di Perilli, il quale avrebbe deciso di uccidere il collega perché temeva per i propri affari.
Le udienze di convalida dei fermi si sono celebrate oggi in carcere, a Bari, dinanzi al gip del Tribunale di Bari Francesco Pellecchia. Il giudice dovrà decidere entro oggi se convalidare i provvedimenti ed emettere misura cautelare.
Secondo le indagini della Squadra Mobile, il giovane vittima sarebbe stata uccisa perché era in procinto di aprire un'agenzia immobiliare Tecno Casa a pochi isolati da quella di Perilli, il quale avrebbe deciso di uccidere il collega perché temeva per i propri affari.