Otranto, Capodanno nella “Terra dei Messapi”
di Paolo Rausa. OTRANTO (Le) - “Terra dei Messapi, miti ed eroi” è uno spettacolo teatrale che ha debuttato il 29 agosto 2015 nella piazza principale di Vaste (la messapica Baxta), l’agorà da cui la città dominava come un’acropoli la pianura che si estendeva verso oriente a Odra (Otranto) e a sud est verso Castro Marina, quel Castrum Minervae virgiliano, dove trovò ospitalità Enea, profugo da Troia, conquistata e arsa dai greci.
Una guerra analoga contro i Greci, lacedemoni di Taras (Taranto), combatterono nel V secolo a.C. i Messapi, una popolazione insediata in questa lingua di terra che possedeva, parafrasando Virgilio, ‘tanti mari, porti, e il suo grembo aperto da ogni lato al commercio dei popoli e lei stessa che, come per aiutare gli uomini, si slanciava ardentemente verso i mari!’.
La Messapia, la terra fra i mari, la terra degli ulivi, la terra dei cavalli raccontiamo, la figura del principe Arta di Manduryon che, ispirato dalla filosofia pitagorica e alleato del grande Pericle di Atene, realizza l’alleanza fra le città messapiche giungendo a liberare la sua terra dai Tarentini.
Conquista così l’autonomia e la libertà. Innamorato della bellissima Lastenia di Neriton, che conduce a nozze, governa saggiamente e sviluppa le arti e il commercio. Ma è nel discorso di commiato ai principi messapici che raggiunge vette di lungimiranza politica e di prospettive comuni quando coinvolge in un abbraccio ideale tutti i paesi mediterranei, auspicando pace e cooperazione fra i popoli per il progresso dell’umanità.
Nel corso dello spettacolo si avvieranno le danze per festeggiare la vendemmia (le feste Bisbee), le nozze di Arta con Lastenia e lo scontro con i Tarentini. La coreografia è curata da Kalimba Studio Dance di Carmen Quaranta. Lo spettacolo sarà rappresentato dalla Compagnia “Ora in Scena!”, venerdì 1° gennaio ore 16,30 al Faro della Palascìa (Otranto).
Ingresso libero. Non mancate! Timé kaì Areté (Onore e Virtù!). Ideato e diretto da Paolo Rausa. Info: Compagnia “Ora in Scena!”, www.orainscena.it, paolo.rausa@gmail.com, tel. 334 3774168.
Una guerra analoga contro i Greci, lacedemoni di Taras (Taranto), combatterono nel V secolo a.C. i Messapi, una popolazione insediata in questa lingua di terra che possedeva, parafrasando Virgilio, ‘tanti mari, porti, e il suo grembo aperto da ogni lato al commercio dei popoli e lei stessa che, come per aiutare gli uomini, si slanciava ardentemente verso i mari!’.
La Messapia, la terra fra i mari, la terra degli ulivi, la terra dei cavalli raccontiamo, la figura del principe Arta di Manduryon che, ispirato dalla filosofia pitagorica e alleato del grande Pericle di Atene, realizza l’alleanza fra le città messapiche giungendo a liberare la sua terra dai Tarentini.
Conquista così l’autonomia e la libertà. Innamorato della bellissima Lastenia di Neriton, che conduce a nozze, governa saggiamente e sviluppa le arti e il commercio. Ma è nel discorso di commiato ai principi messapici che raggiunge vette di lungimiranza politica e di prospettive comuni quando coinvolge in un abbraccio ideale tutti i paesi mediterranei, auspicando pace e cooperazione fra i popoli per il progresso dell’umanità.
Nel corso dello spettacolo si avvieranno le danze per festeggiare la vendemmia (le feste Bisbee), le nozze di Arta con Lastenia e lo scontro con i Tarentini. La coreografia è curata da Kalimba Studio Dance di Carmen Quaranta. Lo spettacolo sarà rappresentato dalla Compagnia “Ora in Scena!”, venerdì 1° gennaio ore 16,30 al Faro della Palascìa (Otranto).
Ingresso libero. Non mancate! Timé kaì Areté (Onore e Virtù!). Ideato e diretto da Paolo Rausa. Info: Compagnia “Ora in Scena!”, www.orainscena.it, paolo.rausa@gmail.com, tel. 334 3774168.
