Suicida dopo fallimento banca, Renzi: “Urgente riformare il sistema”

CIVITAVECCHIA - Il governo vuole accelerare sulla riforma delle banche. "La riforma del sistema del credito - dice il premier Matteo Renzi parlando all'Accademia dei Lincei - è quanto mai urgente, come abbiamo visto non solo nelle ultime ore ma nell'ultimo anno con la riforma delle popolari".

"Prodotti inadatti e figli della cultura finanziaria anglosassone sono quelli che hanno dato luogo nel 2007 alla più grande crisi dal '29 a oggi. La verità è che il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, in tempi non sospetti ha chiesto di arrivare a vietare la vendita di obbligazioni subordinate agli sportelli in modo che solo investitori istituzionali potessero acquistarli e non i semplici risparmiatori". Lo afferma al Corriere della Sera, Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d'Italia.

AP: NON SI SPECULI SU SALVATAGGIO - Il salvataggio delle quattro banche che rischiavano il fallimento non diventi l'occasione dell'ennesima speculazione politica. Ascolteremo con attenzione le parole del ministro Padoan in commissione Bilancio ma sin d'ora diciamo che è interesse di tutti, governo, maggioranza e opposizioni accertare le responsabilità della situazione creatasi, tutelare i risparmiatori e garantire solidità al sistema del credito. Lo afferma Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Ap.

UE ATTACCA BANCHE - La Ue attacca le banche italiane dopo la vicenda del suicidio di un pensionato che aveva perso tutti i risparmi nel crac di una delle 4 banche salvate a novembre (CariChieti, CariFerrara, Cassa Marche e Banca Etruria). "Vendevano alla gente prodotti inadatti" e questo ha avuto "conseguenze personali per alcune persone in Italia". Così il commissario Ue ai servizi finanziari Jonathan Hill. "E' il governo italiano a essere alla guida" del processo di salvataggio "ed ha la responsabilità per questo", ha aggiunto Hill, sottolineando che il governo "ha discusso a lungo con la Commissione, in particolare con la Direzione generale concorrenza" che ha "ritenuto che le misure prese erano compatibili con la legislazione Ue" sui salvataggi bancari.

Sulla vicenda è intervenuto anche il premier Matteo Renzi: "Non sono abituato a strumentalizzare la vita e la morte di alcune persone. Il governo esprime il proprio dolore e fa le condoglianze alla famiglia" ma è "al lavoro per trovare soluzioni". Renzi auspica una commissione di inchiesta sulla tragica vicenda: "C'è pieno interesse del governo a che tutte le autorità preposte facciano tutti gli sforzi per chiarire le responsabilità del passato. Vediamo di buon occhio che il Parlamento apra commissioni di indagine su ciò che è avvenuto nel sistema bancario italiano ed europeo negli ultimi anni", ha detto il presidente del Consiglio.

IL DRAMMA - La banca fallisce e vede i suoi risparmi di una vita andare in fumo. Le sue ultime parole le ha lasciate scritte su un bigliettino, ritrovato dalla moglie accanto al corpo senza vita del marito. Lui, un 68enne di Civitavecchia, non ha retto al colpo ed ha deciso di farla finita impiccandosi alla scala della sua villetta dopo aver scoperto di aver perso tutti i suoi risparmi nel fallimento della banca. A dare l'allarme è stata la moglie che ha avvertito la polizia intervenuta sul posto.

Della tragedia, consumatasi il 28 novembre ma di cui solo oggi si è avuta notizia, si sono interessate anche le associazioni di consumatori Adusbef e Federconsumatori che hanno espresso le condoglianze per la tragedia che ha colpito "un risparmiatore di Civitavecchia che si è suicidato dopo aver appreso di aver perso i risparmi di una vita investiti nella Banca Popolare dell'Etruria e Lazio, oggetto dell'esproprio criminale del risparmio anticipato del bail-in".

Le associazioni hanno chiesto al procuratore capo di Civitavecchia di aprire un'indagine per verificare se il decreto sulla risoluzione delle 4 banche sia "compatibile con le norme penali e con la Costituzione".

ALLARME DATO DALLA MOGLIE - A dare l'allarme è stata la moglie che ha avvertito la polizia intervenuta sul posto. Della tragedia, avvenuta il 28 novembre ma di cui solo ieri si è avuta notizia, si sono interessate anche le associazioni di consumatori Adusbef e Federconsumatori che hanno espresso le condoglianze per la tragedia che ha colpito "un risparmiatore di Civitavecchia che si è suicidato dopo aver appreso di aver perso i risparmi di una vita investiti nella Banca Popolare dell'Etruria e Lazio, oggetto dell'esproprio criminale del risparmio anticipato del bail-in". Le associazioni hanno chiesto al procuratore capo di Civitavecchia di aprire un'indagine per verificare se il decreto sulla risoluzione delle 4 banche sia "compatibile con le norme penali e con la Costituzione". E, secondo quanto si apprende, la vicenda sarebbe ora passata proprio all'attenzione della Procura di Civitavecchia.

Nella serata si sono susseguite diverse ricostruzioni di media online locali, secondo le quali il pensionato avrebbe perso oltre 100.000 euro investiti in obbligazioni subordinate della banca con sede ad Arezzo. Secondo alcune ricostruzioni, il biglietto d'addio non sarebbe stato trovato di fianco al corpo, ma sarebbe una lettera scritta sul proprio computer per spiegare le ragioni del proprio gesto: ragione alla base del ritardo con cui è stata collegata la notizia del suicidio al dissesto delle quattro banche commissariate, attualmente in risoluzione. E proprio i titolari di obbligazioni subordinate di Banca Etruria si sono riuniti oggi presso la Borsa merci di Arezzo: "Avete salvato le banche, avete inguaiato noi", lo sconsolato ritornello ripetuto da diverse persone, con un pensionato che ha sottolineato di aver perso i 20.000 euro che aveva messo da parte nella vita lavorativa.

Un "suicidio di Stato", commenta su Facebook Matteo Salvini.

INDAGA LA PROCURA - La procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo sul suicidio di Luigino D'Angelo, il 68enne che si è tolto la vita dopo aver perso i suoi risparmi nel fallimento della banca dell'Etruria. Il pm Alessandra D'Amore, secondo quanto si è appreso, procede contro ignoti per istigazione al suicidio.