Bari sotto choc, bimba consegna a maestra bustina di marijuana

di PIERO CHIMENTI - Una bimba di 3 anni che frequenta una scuola materna nel quartiere Libertà di Bari ha consegnato una bustina di droga alla propria maestra. Subito è scattata la denuncia alla polizia che giunta nell'istituto ha sequestrato la sostanza stupefacente, per poi recarsi a casa della piccola in cui, dopo la perquisizione, ha trovato 2 grammi di marijuana.

Il genitore di 31 anni presente al momento dell'arrivo degli agenti è stato denunciato a piede libero per detenzione di sostanze stupefacenti.

Caroppo: “PD ha messo droga in mano a neonati e bambini” - “In una scuola materna di Bari una bambina di 3 anni consegna alla maestra una bustina di marijuana dopo che qualche giorno fa a Foggia un bimbo di appena 14 mesi ha rischiato di morire dopo aver ingerito in casa un pezzetto di hascisc scambiato per cioccolata: la droga è ormai alla portata dei neonati e dei bambini pugliesi. E nelle loro mani ce l’hanno messa Renzi e il PD” Lo sostiene in una nota il Consigliere regionale di “Lega-Sud In Testa”, Andrea Caroppo.

“Renzi e il PD - spiega Caroppo - portano la gravissima responsabilità di aver fatto passare il messaggio che ci sono droghe che non fanno male e non producono danni e di sanzionarne lo spaccio in modo simbolico. Nel marzo 2014, infatti, hanno pensato bene di reintrodurre (DL 36/2014) l’antiscientifica distinzione fra droghe c.d. pesanti e droghe c.d. leggere; di conseguenza hanno alleggerito le sanzioni per il traffico e lo spaccio di queste ultime, reintroducendo la libertà di detenzione per uso personale senza limiti precisi e rendendo impossibile l’arresto in flagranza di spaccio. 

Una follia: lo spinello che 20 anni fa conteneva al massimo l’1% di principio attivo ora ne contiene fino al 40%, con effetti psicotropi riscontrabili anche a distanza cui 15 giorni; perciò, come confermano tutti i tossicologi, non esistono droghe che non fanno male”. 

“Se con leggi volute dal centrodestra al governo erano diminuiti diffusione e consumi e aumentate le persone che sceglievano la comunità di recupero in alternativa al carcere - conclude Caroppo - con il decreto Renzi-Lorenzin abbiamo messo hascisc e marijuana in mano a neonati e bambini”.