Info-point turistici, Zullo interroga Emiliano e Capone

di REDAZIONE - Che il Turismo sia una delle principali, se non la prima, attività produttiva della Puglia lo dimostrano i dati dei turisti che hanno scelto la nostra regione per le feste pasquali: il 15% in più rispetto allo scorso anno. Quindi ben vengano tutte le iniziative che servono a potenziare l’offerta turistica qualificando l’accoglienza, purché funzionino.

Pochi giorni fa è scaduto l’avviso pubblico per il potenziamento degli Info-Point Turistici (IAT), gestiti dai Comuni, che riguarda le attività da svolgere quest’anno e il 2019, in due periodi (estate ed autunno), proprio per dare continuità al già lavoro intrapreso, per questo motivo è stato anche aumentato il tetto massimo per progetto: portato a 20mila euro. Come non essere d’accordo con l’assessore Capone: potenziare e qualificare l’accoglienza è fondamentale per Turismo, chi arriva in Puglia deve poter avere in ogni Comune turistico un punto informazione che dia tutte le notizie e gli appuntamenti più importanti in quel territorio. Senza dubbio un servizio indispensabile. Ma funzionano?

Su quali basi si è deciso di potenziare gli IAT? La Regione che su questi esercita un’azione di monitoraggio, annullamento e sospensione ha i dati del primo anno di attività degli IAT? L’Assessorato sono stati raccolti i dati relativi a chi si è rivolto agli IAT e cosa ha chiesto, in modo da potenziare meglio il servizio? E sappiamo se gli operatori impiegati hanno saputo dare le risposte adeguate o se, invece, ci sono stati reclami? E, quindi, se un IAT funziona o non funziona chi e come lo si stabilisce?

Per la verità ci saremmo aspettati di trovare sul sito di Puglia Promozione o dei Comuni che hanno aperto un IAT qualche resoconto, qualche informazione. Non solo, avremmo voluto trovare anche un sistema degli IAT messo in rete, per cui ogni punto fosse in grado di poter dare notizie in possesso di un altro Info. Nulla di nulla. Si è proceduto a un altro avviso pubblico ma senza avere nessun conforto sull’esperienza appena fatta, in modo da adeguarla alle richieste, potenziarla lì dove serve o cancellarla lì dove non ha funzionato.

Per questo motivo ho presentato un’interrogazione (che allego per ulteriori dettagli) al presidente Emiliano e all’assessore al ramo, Capone, perché illustrino i risultati ottenuti in modo che possa essere a tutti chiaro se i finanziamenti regionali agli IAT sono adeguati, efficaci o invece solo uno spreco?

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