Conte: "Orgoglioso di quello che stiamo facendo per il Paese e gli italiani"

ROMA - "Quattro mesi. Il 1 giugno si è insediato il Governo del Cambiamento. Dopo quattro giorni ho tenuto il mio primo intervento in Parlamento. In quel discorso programmatico ho illustrato i contenuti del Contratto di Governo. Tanti gli impegni assunti e per i quali abbiamo ricevuto la fiducia, dopo quella degli elettori, da parte delle due Camere. Oggi, a distanza di 120 giorni, sono orgoglioso di quello che, insieme a tutta la squadra dei ministri, stiamo facendo per il Paese e gli italiani" ha dichiarato, in un post su Facebook, il premier Giuseppe Conte.

"Dai provvedimenti normativi approvati alle misure predisposte per le varie emergenze che abbiamo dovuto fronteggiare. Mi riferisco non solo alla questione migranti, ma all'incidente di Bologna, ai fatti di Foggia, al crollo del Ponte Morandi per il quale, nelle prossime ore, formalizzerò la nomina del commissario per la ricostruzione. Questo è un governo che ha messo gli ‘ultimi’ al centro delle proprie politiche, accogliendo e garantendo protezione a chi scappa da guerre o da persecuzioni, creando i presupposti per ridare dignità ai lavoratori, per sollevare dalla povertà milioni di italiani, per ripristinare sicurezza e legalità, per assicurare davvero il diritto alla salute a tutti e non lasciare ai margini nessuno. Abbiamo approvato il decreto dignità, lo #spazzacorrotti, il decreto sulla sicurezza e l'immigrazione. Abbiamo approvato interventi urgenti per i terremotati del Centro Italia e di Ischia. Con il Governo del Cambiamento - aggiunge - abbiamo ridato protagonismo e credibilità all'Italia in Europa e nel mondo. L'amicizia con gli Usa e con Trump, i vertici dei Consigli europei. A ottobre mi recherò a Mosca per incontrare Putin, mentre a metà novembre in Sicilia terremo una importantissima conferenza sulla Libia. Sono trascorsi solo quattro mesi. Abbiamo cinque anni davanti a noi e tanto da fare. Il Cambiamento è appena iniziato. Abbiamo gettato le basi per una manovra seria e coraggiosa, che guarda alla crescita nella stabilità dei conti pubblici. Una manovra che vuole offrire una risposta alla povertà dilagante, ai pensionati, alle famiglie, ai risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie, che non taglia un euro al sociale né alla sanità. Una manovra che inizia ad abbassare le tasse e che scommette sul più grande piano di investimenti della storia repubblicana. Una manovra che segna la svolta per il rilancio del Paese e lo sviluppo sociale".

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