Spese per avvocati esterni, Emiliano al Giornale: "Stiamo risanando grave situazione ereditata da altri"


BARI - Con riferimento all’articolo pubblicato oggi da “Il Giornale” dal titolo “Sei milioni in avvocati, Puglia sotto inchiesta” si precisa quanto segue. Il presidente Emiliano ha ereditato una situazione gravissima dalla passata amministrazione, con debiti per 22 milioni 400 mila euro per parcelle di avvocati esterni: parliamo di circa 1600 parcelle non liquidate.

Emiliano è immediatamente intervenuto: ha drasticamente ridotto gli incarichi legali esterni, ha riorganizzato l’avvocatura potenziando l’organico degli avvocati della Regione, ha iniziato a ripianare i debiti passati nel rispetto delle norme.

“Il Giornale” attribuisce, sbagliando, responsabilità a Emiliano che invece è l’unico presidente  che sta risolvendo efficacemente questo enorme problema creato dalle passate amministrazioni.

Le leggi di riconoscimento del debito fuori bilancio per avvocati esterni cui fa riferimento l’articolo, riguardano il pagamento di parcelle per incarichi conferiti dagli anni ‘90 sino a tutto il 2011, che affidavano gli incarichi all’esterno senza impegnare tutte le somme necessarie per pagare l’onorario degli avvocati.

Emiliano, quindi, con quelle leggi paga (ed è obbligato a farlo) debiti contratti dalle amministrazioni precedenti. E in soli tre anni ha portato quel debito di oltre 22milioni di euro a meno di 10milioni di euro.

Non solo, Emiliano ha ridotto drasticamente la spesa per incarichi legali esterni e ha valorizzato le professionalità interne alla Regione.

L’Avvocatura regionale (attualmente composta da 22 avvocati e non 41 come riferito dal Giornale) si costituisce in quasi tutte le cause.

Nella sezione “consulenti e collaboratori” del sito istituzionale della Regione Puglia sono pubblicati, nelle forme previste dalla legge, gli elenchi degli avvocati esterni officiati nel corso della legislatura Emiliano.

I numeri parlano da soli. Questa è la spesa impegnata dalla precedente amministrazione per avvocati esterni:

2012 -  € 1.131.910;
2013 -  € 3.005.570;
2014 - € 3.491.820.,31;
2015 -  € 1.643.647,50.

L’amministrazione guidata da Emiliano, come già detto, ha ridotto drasticamente la spesa:
- anno 2016  € 624.347
- anno 2017 € 638.000
-anno 2018 € 400.000

Contrariamente a quanto strumentalmente affermato dal Giornale, il trend della spesa è in netta, costante diminuzione. Si precisa inoltre che gli incarichi all’esterno sono quasi tutti conferiti per esigenze di uniformità e continuità difensiva rispetto a precedenti gradi di giudizio.

Appena entrato in vigore il nuovo Codice dei Contratti, Emiliano ha proceduto a una profonda revisione della disciplina di affidamento degli incarichi.  Anticipando le indicazioni fornite dall’ANAC con le attuali Linee Guida n. 12 (di novembre 2018), già con la delibera n. 1155/2016, ha avviato la pubblicazione di un apposito Avviso e la costituzione di un Elenco aperto di professionisti esterni, singoli o associati, cui attingere al fine di conferire gli incarichi di rappresentanza e patrocinio legale, ove ricorrano i presupposti. L’Elenco, articolato in 7 sezioni, è soggetto ad aggiornamento annuale e pubblicato insieme ai suoi aggiornamenti sul sito istituzionale dell’ente, proprio per garantire massima trasparenza ed evitare le gravi distorsioni del passato.

“Stiamo risanando con successo una situazione gravissima ereditata dalle precedenti amministrazioni”, commenta il presidente Emiliano.