Statale 275: Giannini scrive a sindaco Specchia


LECCE - L’assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Giovanni Giannini, ha inviato una lettera al sindaco di Specchia e per conoscenza al Ministro dei Trasporti, oltre che al presidente della Provincia di Lecce e all’Anas, sulla questione della statale 275. Di seguito, il testo:

Corridoio plurimodale Adriatico Itinerario Maglie - Santa Maria di Leuca S.S. 275 di "Santa Maria di Leuca". Lavori di ammodernamento ed adeguamento alla sez. B del D.M. 05/11/2001. S.S. 16 dal Km 981+700 al km 985+386- S.S. 275 dal km 0+000 al km 37+000. 2° lotto: localizzazione del tracciato in corso.

Si fa riferimento alla nota del 21.10.2019 a firma del Sindaco di Specchia e dell’Assessore delegato; in primo luogo appare abbastanza singolare che, dopo gli anni trascorsi dall’epoca della programmazione dell’opera e gli innumerevoli incontri cui le amministrazioni locali sono state chiamate ad esprimere il proprio parere, si chieda “un tempo congruo tale che i comuni potessero portare idee e non accettare soluzioni preordinate”, quasi che non esistesse nella pubblica amministrazione la continuità amministrativa.

Brevemente giova ricordare che, in merito alla tipologia di  infrastruttura, già nel 2018, negli incontri estesi a tutti i Comuni del primo e secondo lotto, era stata espressa la volontà di proseguire, dopo Tricase, quindi per il c.d. secondo lotto, con la sezione a due corsie, anziché quattro, in ragione dei flussi di traffico decrescenti nonché per ridurre il consumo di suolo; rimaneva in discussione la scelta localizzativa fra le due alternative, ad est e ad ovest di Tricase.

Nel tentativo di raggiungere una soluzione condivisa fra le due in discussione, Regione ed ANAS hanno individuato, per il secondo lotto, un tracciato che utilizza la sede attuale della SS 275 con una variante in corrispondenza di Lucugnano che interessa marginalmente il territorio di Specchia.

Questa proposta è stata illustrata nei mesi di maggio e giugno 2019 a tutti i Comuni interessati. Su di essa si è registrata una convergenza da parte di tutti i comuni tranne che per il sindaco di Specchia che ha dichiarato “...allo stato non è nelle condizioni di esprimere alcun parere sul tracciato ad Ovest di Lucugnano e, così come deliberato dal consiglio comunale, si riserva di farlo in sede di esame di un progetto preliminare”.

Ora è chiaro che, proprio per non sperperare risorse pubbliche, la progettazione preliminare degli interventi viene avviata una volta che sia stato individuato il c.d. “corridoio localizzativo” ovvero dopo che enti locali ed amministrazioni competenti in materia, hanno espresso il loro assenso sulla localizzazione del tracciato, rispetto al quale sono state comunque effettuate verifiche di massima, per esempio rispetto alle tutele ambientali presenti; è evidente che non si tratta di  “una linea”, come viene semplicisticamente definita l’individuazione operata in data 17.06.2019 come una delle alternative possibili.

A seguito della individuazione del “corridoio localizzativo”, sarà poi chiesto alle amministrazioni locali di portare il proprio contributo per migliorare le modalità di realizzazione dell’infrastruttura, sia dal punto di vista funzionale che dei materiali e delle tecnologie utilizzate.

La Regione, ancora una volta nel tentativo di ricercare una soluzione condivisa, e dare finalmente seguito alla vicenda, in considerazione della natura strategica dell'opera, ha chiesto un incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, poi tenutosi in data 30.07.2019. Nel verbale dello stesso si legge che “alla Regione è chiesto di esprimersi, ai sensi del comma 5, art. 163 del Dlgs 163/2006 e smi sulla localizzazione dell’opera, anche qualora non si giungesse ad una condivisione con tutti i comuni nel cui territorio la stessa andrà realizzata. Solo allora potranno avviarsi le interlocuzioni col MIT al fine di reperire le necessarie risorse finanziarie per l’ulteriore sviluppo della progettazione e la realizzazione dell’opera che, una volta verificato e valutato il permanere dell’importanza strategica e delle positive ricadute economiche e sociali sul territorio, potrà essere inserita nel prossimo atto programmatorio MIT_ANAS”.

La Regione ha tuttavia voluto esperire un ultimo tentativo di composizione fra i Comuni riguardo alla scelta localizzativa ed ha  convocato un incontro in data 20.09.2019, durante il quale le posizioni sono in realtà rimaste invariate.

Quindi i tempi erano assolutamente maturi perché la Regione potesse esprimersi, come ha fatto, con DGR n.1863 del 14.10.2019, al fine di avviare la fase successiva di progettazione dell’opera e reperimento delle risorse. Spiace comunque dover constatare che tutti i tentativi della Regione volti a raggiungere una posizione unanime siano stati vani e che non le venga riconosciuto in alcun modo l’impegno profuso.
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