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Regionali: in Emilia vince Bonaccini, Calabria alla Santelli

ROMA - Stefano Bonaccini vince la a corsa per la presidenza dell'Emilia Romagna, una sfida dai notevoli significati politici nazionali. Netta è stata infatti l'affermazione alle regionali emiliane del centrosinistra: con circa otto punti di vantaggio Bonaccini ha preso il 51,6%, contro il 43,7% della sua sfidante Lucia Borgonzoni, sostenuta dal centrodestra. Simone Benini del M5s ha preso il 3,5%.

Sotto il mezzo punto gli altri candidati: Domenico Battaglia (Movimento 3v) 0,5%Laura Bergamini (Partito comunista) 0,4%), Marta Collot (Potere al Popolo) 0,3%, Stefano Lugli (Altra Emilia-Romagna) 0,2%.

LE PROIEZIONI - La seconda e ultima proiezione Rai ha dato il governatore Pd uscente, sostenuto dal centrosinistra, al 48,6%, la sua rivale leghista con il centrodestra al 45,5 per cento. Un distacco di tre punti che resta costante mentre procede lo spoglio delle schede e che porta sia Matteo Salvini che Giorgia Meloni ad intravedere la sconfitta. "Salvini ha perso, il governo esce rafforzato", esulta Nicola Zingaretti. Ma l'implosione di M5S - con Simone Benini al 4% in Emilia Romagna - preoccupa l'alleanza a quattro che regge l'esecutivo.

Vince con largo scarto invece Jole Santelli in Calabria: la candidata di Forza Italia per il centrodestra secondo l'ultima proiezione trionfa con il 50,9% e diventa la prima governatrice donna della regione. Pippo Callipo per il centrosinistra si ferma al 31,3%, Carlo Tansi (lista civica) registra il 10,6% e precede Francesco Aiello (M5S) al 7,2%. "Jole emblema del riscatto", assicura Silvio Berlusconi, mentre la prossima presidente promette "una regione diversa".

L'AFFLUENZA - Gli occhi erano tutti sull'Emilia Romagna, che ha sorpreso per il boom dell'affluenza al (67,7%), di 30 punti superiore rispetto al 2014 (37,6%) e analoga a quella delle europee 2018.