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Green pass, Lega Puglia: “La Puglia avrebbe potuto essere avanguardia in Italia”

BARI - “Potevamo essere i primi! Almeno per una volta la Puglia avrebbe potuto essere avanguardia in Italia, e invece dobbiamo annotare l’ennesima occasione mancata per pregiudizio di parte. Alcuni mesi fa, come Gruppo consiliare Lega Puglia, avevamo avanzato una proposta che prevedeva nella nostra regione, prima fra tutte, l’adozione del passaporto vaccinale per coloro che avessero ricevuto la somministrazione del vaccino anti SARS-COVID-2, ma l’assessore Lopalco ed il governo regionale hanno ritenuto di non aderire alle nostra richiesta". Così in una nota il Gruppo della Lega Puglia in Consiglio regionale (Davide Bellomo, Giacomo Conserva, Gianfranco De Blasi, Joseph Splendido).

"Ora - prosegue la Lega -, l’Unione Europea, il Governo italiano e il Garante della Privacy hanno dato il definitivo via libera al rilascio del green pass vaccinale su tutto il territorio nazionale. Avevamo colto in anticipo l’importanza di poter disporre di un documento che, nel rispetto della protezione dei dati e della privacy, potesse facilitare la vita dei cittadini allo scopo di consentire gradualmente agli stessi di muoversi in sicurezza per lavoro o per turismo. Purtroppo la sordità e la miopia di un assessore, che pare più proteso alla propria propaganda personale che alla reale cura degli interessi dei cittadini pugliesi, ha portato il governo regionale ad ignorare una proposta di assoluto buon senso e con una visione ben precisa, solo ed esclusivamente perché proveniente da una forza di opposizione. Oggi, i provvedimenti europei e nazionali ci danno ragione. Resta intensa, per noi, l’amarezza di produrre proposte nell’interesse della comunità pugliese che per incompetenza e preconcetti non vengono accolte. Auspichiamo che in futuro l’arroganza dell’assessore Lopalco e di chi governa la Puglia lasci il passo al superiore comune interesse alla buona amministrazione pregna di buon senso e reale programmazione”, conclude la nota della Lega.