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Ryah, un amore difficile e la rinascita nel nuovo singolo 'This O Nasty''

MILANO - È disponibile su tutte le piattaforme digitali “THIS O’ NASTY” (Tempo Records), il nuovo singolo della cantautrice Ryah, una delle voci più versatili e promettenti del panorama musicale italiano, che con i precedenti brani ha già raggiunto centinaia di migliaia di ascolti sul web. Scritto dalla stessa Ryah e prodotto da Andrea Piraz, è un brano viscerale, a tratti cupo e malinconico, che parla del gioco di due amanti. 

''Il titolo del brano è un gioco di parole in inglese che pronunciato è “disonesti” in italiano - ci racconta. Ho scelto questo titolo per restare fedele alla storia che vi è all’interno ovvero il gioco di due amanti. I due  protagonisti basano la loro relazione su di una regola ,quella di non innamorarsi mai l’uno dell’altra. In realtà entrambi finiscono per innamorarsi ma nessuno dei due riesce ad essere onesto con l’altro, solo perché entrambi hanno paura  dell’amore e di non essere corrisposti nella stessa maniera. Così negano i loro sentimenti pur di continuare a vedersi. Negando però credono di avere il controllo della situazione, ma non fanno altro che rovinare e perdere tutto, anche se stessi.

Ho immaginato “This’o Nasty” come un film drammatico, non a caso scrivendo il brano, mi sono venute in mente  pellicole famose come “In Time” di Andrew Niccol in cui i protagonisti affrontano una continua corsa contro il tempo e “Eyes wide shut” di Stanley Kubrick, che rafforza il concetto di enigma sentimentale che cercavo di descrivere. Nello special del brano è citato anche Shakespeare per lasciar intuire all’ascoltatore il finale della storia. 

E’ un brano viscerale, a tratti cupo e malinconico a cui tengo molto. Parla di una mia vecchia relazione un periodo confuso da cui non è stato semplice uscire, non è stato semplice neanche raccontarlo in verità perché per raccontarlo devi quasi “ritornarci” e riviverlo. Dopo sei più lucido e lo rivivi dall’esterno come uno spettatore ,ma rimane  intenso ugualmente. La produzione di Andrea mi ha comunicato queste sensazioni già dal primo ascolto, come se la musica stessa mi avesse “costretta” a raccontare di questa storia romantica ma al tempo stesso pericolosa in cui la verità non viene mai fuori.

Classe ‘93, Ryah deriva dal greco e vuol dire “fiume in piena” e si definisce esplicita e romantica (quanto basta). Sin da piccola studia danza e mostra delle attitudini di perfomer e cantautrice. Inizia la sua carriera nel 2011 e sin da subito trascina il pubblico in un mondo rosa fatto d’amore con sfumature più scure e torbide, di delusioni ed avventure. Il suo percorso musicale nasce con il pop, ma negli anni Ryah ha dimostrato di saper cavalcare diversi generi come l’EDM e la trap: un percorso variopinto che le ha consentito di sviluppare un’incredibile versatilità. Nel 2018 pubblica il singolo “Honey”, a cui fanno seguito “Rum” (brano che ha quasi raggiunto mezzo milione di ascolti sulle piattaforme digitali), “Casomai”, “Prima di dormire”, “Tossica”, “Apollo e Dafne” (oltre 150mila ascolti), “Flop Gold” (oltre 170mila stream) e “Testarda”.