Bari, Gennaro Sicolo è il nuovo presidente provinciale di CIA Levante


BARI - E’ Gennaro Sicolo il nuovo presidente provinciale di CIA Agricoltori Italiani Levante. Olivicoltore bitontino, storico dirigente dell’organizzazione sindacale degli agricoltori, Gennaro Sicolo succede a Felice Ardito. L’Assemblea Elettiva provinciale di CIA Levante, inoltre, ha confermato nel proprio ruolo il direttore provinciale Giuseppe Creanza e ha eletto vicepresidenti Giuseppe De Noia, Domenica Piarulli Lorusso e Angelica Curci.

All’assemblea, che si è tenuta oggi mercoledì 16 marzo all’Hotel Parco dei Principi, oltre al direttore regionale Danilo Lolatte, è intervenuto il consigliere regionale Francesco Paolicelli che, da presidente della quarta commissione consiliare, e come importante interlocutore dell’organizzazione e del mondo agricolo nel suo complesso, si è confrontato con i dirigenti CIA Levante su diverse questioni da cui dipendono il rilancio e lo sviluppo di ogni settore del comparto primario. L’Assemblea si è aperta con un minuto di silenzio e il commosso ricordo di Raffaele Carrabba, il presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia scomparso recentemente.

L’AGRICOLTURA NEL BARESE. Nel Barese, l’agricoltura è rappresentata da 83.581 titolari di azienda, 67.589 collaboratori familiari, 74.948 collaboratori extra aziendali. Il numero delle giornate occupate sono 4.765.772 per quanto riguarda i titolari, 2.241.605 quelle dei collaboratori familiari e circa 3 milioni le giornate occupate dalla manodopera extra aziendale. Il settore zootecnico, pur rappresentando una percentuale minima rispetto agli altri settori, con circa 500 aziende ovicaprine e oltre 2500 imprese per l’allevamento di bovini rappresenta quel settore che maggiormente garantisce la presenza dell’uomo sul territorio e il relativo presidio. La coltivazione della vite con gli oltre 38mila ettari investiti, quella dell’olivo con i suoi 120mila ettari, i fruttiferi con circa 27mila ettari, le coltivazioni orticole con più di 9mila ettari e le coltivazioni cerealicole con 70mila ettari rappresentano l’altra fetta importante dell’agricoltura barese.

PRESENTE E FUTURO. Le imprese agricole di Bari e quelle di tutta la Puglia stanno vivendo un momento di enormi difficoltà: i folli rincari della bolletta energetica, il raddoppio dei costi di produzione e l’aumento del prezzo di tutte le materie prime sta determinando un effetto valanga che rischia di travolgere le imprese, già costrette a ridurre le attività in campagna e, in molti casi, a riorganizzare il proprio assetto per fare fronte alle spese. Uno stato di cose che, qualora dovesse permanere a lungo senza misure di sostegno, potrebbe portare a un doloroso ridimensionamento, con la chiusura di molte aziende e la drammatica perdita di redditività e posti di lavoro. Servono azioni e misure concrete e celeri. Per questo motivo, dirigenti e associati CIA Puglia domenica 20 marzo, dalle ore 10, saranno a Scanzano Jonico (Matera), dove l’organizzazione sindacale degli agricoltori manifesterà per protestare per chiedere immediati provvedimenti al Governo su costi di produzione, rincaro dei carburanti e l’emergenza ormai endemica dei danni e dei lutti causati dal proliferare senza controllo della fauna selvatica.

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