Lucera, grandine killer nei campi. Cia Puglia: “Raccolti compromessi”


BARI - Campi allagati in alcune zone della provincia di Foggia, a causa dell’ondata di maltempo che si è abbattuta nel pomeriggio di mercoledì 27 luglio e il giorno prima per le zone di Cerignola e Basso Tavoliere. I danni maggiori sono stati provocati dalla violenta grandinata, che ha colpito soprattutto l’agro di Lucera. Seriamente danneggiate le colture di pomodoro da industria, l’uva e le olive.

Tanti i terreni sferzati dalla grandine e dalla pioggia. Le strade rurali sono diventate impraticabili. Già nell’immediatezza di quanto accaduto, le aziende agricole associate CIA hanno rilevato ingenti danni. "Giovedì mattina è iniziata la conta dei danni per verificarne più approfonditamente l’entità - ha spiegato il presidente di CIA Capitanata, Angelo Miano. Una parte rilevante dei raccolti, si teme, possa risultare compromessa. “Invitiamo gli imprenditori agricoli a segnalare i danni rivolgendosi alle nostre sedi, in modo da poterci attivare anche presso le istituzioni – ha detto Miano – Grandine, vento e bombe d’acqua hanno danneggiato i rami di ulivo, in parte strappandoli dalla pianta e facendoli cadere a terra”.

POMODORO. I responsabili e tecnici di CIA Agricoltori Italiani Capitanata, inoltre, assieme alle aziende agricole associate, verificheranno anche quale impatto abbiano avuto pioggia, vento e grandine sulle piantine di pomodoro e sul prodotto già pronto per essere raccolto, una tipologia di coltura molto presente in tutta la Capitanata. In alcuni campi, dove si era ormai già pronti al raccolto, i danni arrivano fino all’80 per cento del potenziale raccolto. I risarcimenti, però, saranno effettuati dalle assicurazioni solo per chi è coperto da polizza e per appena 11,50 euro al quintale contro il prezzo attuale di 14, con una sensibile perdita economica.

MONITORAGGIO. In ogni caso, l’azione di monitoraggio di CIA Capitanata proseguirà anche nei prossimi giorni per verificare l’entità dei danni anche su tutte le altre colture. "Con gli sbalzi termici e le pozze d’acqua che sono andate a formarsi, temiamo anche lo sviluppo di fitopatologie capaci di aggredire le piante. Verificheremo scrupolosamente. È necessario, però, anche prevedere degli aggiornamenti alla prossima Pac per poter aiutare gli agricoltori ad affrontare tali emergenze".

Posta un commento

Nuova Vecchia

Modulo di contatto