Sport for good Torino, Massimo Giandinoto incontra i bambini di Fondazione Laureus Sport e ALPS South Europe



TORINO - L’atleta paraolimpico Massimo Giandinoto, ha incontrato i bambini del progetto Sport For Good Torino di Fondazione Laureus Sport for Good Italia e ALPS South Europe, azienda americana specializzata nella produzione di cuffie protesiche. Durante l’incontro il campione ha raccontato la sua vicenda personale, dalla malattia alla rinascita,  rappresentando un grande esempio di tenacia e determinazione per i circa 250 alunni delle classi terze, quarte e quinte elementari dei plessi Galimberti e Radice dell’Istituto Comprensivo Saba di Torino, presenti lo scorso giovedì 16 marzo all’incontro.

Il progetto Sport For Good Torino, realizzato in collaborazione con il Gruppo Sportivo Valanga proseguirà fino a giugno 2023, con l’obiettivo di inserire in attività sportivo-formative bambine e bambini provenienti da contesti socioeconomici vulnerabili e famiglie prese in carico da servizi sociali dei quartieri di Borgo Vittoria e Vallette di Torino. Bambini soggetti a varie problematiche, tra le quali disabilità cognitiva e psichica, alti tassi di dispersione scolastica e rischio devianza minorile.

Massimo Giandinoto, soprannominato “Massy”, nel corso di questo ultimo incontro è stato dapprima coinvolto in un allenamento dedicato ai 20 giovani beneficiari del progetto, e successivamente ha portato il racconto della sua storia alla giovane platea che lo ha ascoltato in un rispettoso e quasi inaspettato silenzio. La sua è una storia di sport e rinascita: all’età di 9 anni un osteosarcoma al tallone lo ha costretto all’amputazione della gamba sinistra e solo a 26 anni ha ritrovato la luce grazie allo sport. Massimo infatti, ha deciso di lanciarsi in una sfida, cimentandosi nella cosa per lui più difficile: correre. E questa sfida l’ha decisamente superata, tanto da essersi laureato Campione Italiano dei 60 e 200 metri Indoor.

“Massy”, con parole semplici ma dirette, ha espresso tutto il valore dello sport, che nella sua vita ha giocato un ruolo fondamentale, ridonandogli la speranza quando intorno a sé vedeva solo paura e buio. Ha raccontato il grande disagio e dolore che ha subito in passato a causa  di comportamenti inadeguati  e dell’utilizzo di parole improprie, usate nei suoi confronti da alcuni coetanei.

Una chiara denuncia al bullismo, anche verbale, un incitamento alle attitudini inclusive e a rivolgersi sempre con un linguaggio positivo nei confronti del prossimo. Non a caso ha sottolineato il valore l’amicizia, l’importanza di saperla riconoscere ed essere presente per chi ha bisogno di un sostegno.

In chiusura Piercarlo Iacopini, Presidente del Gruppo Sportivo Valanga e C.S.A.IN Piemonte, ha chiesto a tutti i giovani partecipanti di rappresentare con testo o un disegno quello che è rimasto loro delle parole di Massy, dando poi appuntamento a fine anno scolastico per l’esposizione e la condivisione dei  lavori realizzati in un momento di scambio e condivisione. Tra i presenti anche Chiara Fioraso per ALPS South Europe; Fabrizio Ricca, Assessore allo Sport per la Regione Piemonte; Luigi Borelli, coordinatore sport circoscrizione 5 del Comune di Torino; Luigi Casale, Responsabile dei centri Coni Formazione; e Stefano Mossino in rappresentanza di Coni Piemonte.

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