Taranto, ergastolano frattura la mascella di un agente dopo numerosi pugni al volto: ricoverato d’urgenza per ricostruzione maxillofacciale

TARANTO - Ieri mattina, nel carcere di Taranto, un detenuto ergastolano ha fratturato la mascella di un agente in servizio sferrandogli numerosi pugni al volto. Il poliziotto è stato immediatamente ricoverato d’urgenza nell’ospedale “Francesco Miulli” di Acquaviva delle Fonti, specializzato nella ricostruzione maxillofacciale. A renderlo noto Luca Lionetti Dirigente sindacale FP CGIL Polizia Penitenziaria Taranto: “Il detenuto, già protagonista di numerose aggressioni contro il personale di Polizia Penitenziaria, era stato trasferito a Taranto più di un mese fa dalla regione Campania”.

Cosimo Sardelli Segretario Generale FP CGIL Taranto dichiara: ”Avevamo già segnalato la pericolosità di questo detenuto. Davvero incomprensibile il trasferimento di questo ergastolano che non sarebbe dovuto venire a Taranto presso una Casa Circondariale ma doveva essere associato ad una Casa di Reclusione”.

Secondo Mirko Manna, Nazionale FP CGIL Polizia Penitenziaria: “Il carcere di Taranto, intitolato a “Carmelo Magli”, Poliziotto penitenziario ucciso nel 1994 in un agguato mafioso, è una delle più sovraffollate d’Italia e dovrebbe ospitare 500 detenuti mentre ora ne contiene circa 800, con un corrispettivo tasso di affollamento del 157%. Rispetto a gennaio 2022, ha visto un incremento di 150 detenuti in più che corrispondono ad un incremento di oltre il 23%. Inoltre, sembrerebbe che il trasferimento sia stato di fatto motivato per permettere al detenuto una occasione di lavoro per aiutarlo nel suo cammino di recupero alla società civile. Urgono immediate spiegazioni da parte del DAP e del PRAP su questo trasferimento e preannunciamo uno stato di mobilitazione del personale per un altrettanto immediato sfollamento dell’Istituto”.