Iran minaccia Israele dopo attacco: Biden frena la risposta


L'escalation delle tensioni tra Iran e Israele ha raggiunto un nuovo livello, con il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, che ha emesso una chiara minaccia durante un colloquio telefonico con l'omologo russo, Sergei Lavrov. L'attacco limitato condotto dall'Iran contro Israele sabato sera è stato descritto come un avvertimento, uno scoraggiamento e una punizione nei confronti del "regime sionista". Tuttavia, Amirabdollahian ha avvertito che se Israele intraprenderà ulteriori azioni contro l'Iran, affronterà una risposta decisamente più forte.

La reazione degli Stati Uniti è stata finora cauta. Il presidente Biden ha temporaneamente frenato la risposta di Israele all'attacco dell'Iran, pur avvertendo che "esigeremo un prezzo nel modo e nel momento che ci conviene", come affermato dal ministro della Difesa israeliano, Gantz.

Dall'Iran, la volontà di evitare un conflitto aperto con gli Stati Uniti è stata espressa dalla delegazione iraniana all'ONU, che ha sottolineato la determinazione a "rispondere" a eventuali operazioni militari americane.

Nel frattempo, l'ambiente di massima allerta si estende anche in Italia dopo l'attacco iraniano a Israele. Il governo italiano ha immediatamente aggiornato l'elenco degli obiettivi sensibili da monitorare e ha convocato il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica al Viminale, con la partecipazione dei vertici delle forze di polizia e dell'intelligence. Il ministro dell'Interno, Piantedosi, presiederà l'incontro nel pomeriggio odierno per valutare le misure necessarie a fronteggiare eventuali sviluppi nell'attuale scenario internazionale.

Mentre le tensioni tra Iran e Israele continuano a crescere, l'attenzione della comunità internazionale è rivolta alla gestione di questa crisi, con il timore di una possibile escalation e l'importanza di preservare la stabilità nella regione del Medio Oriente.

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