"Ci hanno restituito una vita normale": la storia di Camesha e di sua mamma Violet, dall'Irlanda a Casa Sollievo della Sofferenza per un delicato intervento alla colonna vertebrale

SAN GIOVANNI ROTONDO - Camesha, una giovane irlandese, è tornata a camminare senza dolore dopo un complesso intervento alla colonna vertebrale all’Ospedale di San Giovanni Rotondo. Il viaggio che l’ha portata dall’Irlanda a Casa Sollievo della Sofferenza, insieme alla madre Violet, ha segnato un cambiamento significativo nella sua vita.

A quasi due mesi dal delicato intervento, Camesha sta migliorando significativamente. La sua mamma, Violet, ha riferito ai medici dell’Unità di Ortopedia dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza che sua figlia sta molto bene e che la sua qualità della vita è nettamente migliorata. Il trattamento chirurgico che Camesha ha ricevuto ha riguardato la scoliosi idiopatica, una patologia della colonna vertebrale che si manifesta durante l’adolescenza e che, nei casi più gravi, richiede un intervento chirurgico.

La diagnosi di scoliosi idiopatica per Camesha è arrivata all’età di 12 anni, e negli ultimi anni la situazione è diventata sempre più complessa. Nel 2024, a Camesha è stato diagnosticato anche un disturbo dello spettro autistico, aggravando ulteriormente la condizione. La madre, Violet, racconta che il lungo periodo di attesa per un intervento negli ospedali irlandesi aveva reso la situazione ancora più difficile. Tuttavia, il legame profondo con la fede ha dato loro speranza. Violet e la sua famiglia sono da sempre devoti a San Pio, e l’affetto verso il santo ha guidato la loro ricerca di una soluzione.

Nel giugno del 2024, Violet ha avuto l’opportunità di pregare con un frammento di un guanto appartenuto a San Pio nella sua chiesa locale di Tralee, in Irlanda. In quella stessa notte, è nata in lei l'idea di provare a rivolgersi all'Ospedale di San Giovanni Rotondo. Nonostante fosse lontano dalla loro casa, Violet sentiva che il personale dell’ospedale sarebbe stato in grado di aiutarli. Così, a dicembre 2024, madre e figlia sono arrivate a Casa Sollievo della Sofferenza con la speranza di trovare la soluzione al problema di Camesha.

La chirurgia a cui Camesha si è sottoposta è stata condotta dal dottor Franco Gorgoglione e dal suo team di esperti. L'intervento ha richiesto l’utilizzo di viti e barre di titanio per stabilizzare la colonna vertebrale. Questo tipo di procedura è estremamente delicato, poiché richiede un'accurata precisione per evitare danni al midollo spinale, che si trova a pochi millimetri di distanza dalle aree trattate. Il lavoro del tecnico di neurofisiopatologia, Valentina Renna, è stato fondamentale nel monitorare l'intervento in tempo reale, assicurando che non ci fossero danni neurologici.

Camesha ha trascorso tre settimane in ospedale per il recupero dopo l'intervento. Oggi, a distanza di due mesi, la giovane irlandese non avverte più dolore e ha ripreso a camminare anche per distanze più lunghe, continuando comunque a monitorare con attenzione alcune situazioni, come l’utilizzo di cuscini per la schiena su sedute dure. La mamma di Camesha è profondamente grata all’équipe medica, in particolare ai chirurghi Franco Gorgoglione, Andrea Perna, Felice Barletta, Andrea Franchini, ai medici anestesisti Grazia De Angelis, Paola Sara Mariotti e tutto il personale sanitario.

"Ci hanno restituito una vita normale," afferma Violet con emozione. La loro esperienza a Casa Sollievo della Sofferenza ha cambiato la loro vita in meglio, e la famiglia ricorderà per sempre il tempo trascorso nell'ospedale di Padre Pio con gratitudine e gioia.

«Pregheremo per tutti voi,» conclude Violet, sottolineando la profonda riconoscenza verso chi ha contribuito a restituire speranza e una nuova vita alla sua amata figlia.