SGM: sciopero e sit-in dei dipendenti sotto Palazzo Carafa il 21 gennaio

LECCE - Il 21 gennaio 2025 i lavoratori di SGM scenderanno in piazza per un sit-in sotto Palazzo Carafa, a Lecce, in concomitanza con lo sciopero proclamato dalla Uiltrasporti. L'obiettivo è chiaro: dare voce a istanze rimaste inascoltate e chiedere soluzioni concrete ai problemi che da anni affliggono i dipendenti dell'azienda di trasporto pubblico locale.

Una vertenza che prosegue senza risposte

Nonostante gli scioperi partecipati e le proposte avanzate nei mesi scorsi, la vertenza rimane irrisolta. La conferma integrale del Piano Economico Finanziario (PEF) senza alcuna revisione, né ascolto delle osservazioni dei lavoratori, ha esasperato gli animi. Ora, con la sottoscrizione del contratto di servizio, non ci sono più alibi: il confronto con i sindacati sul piano attuativo e l'organizzazione dei nuovi servizi è indispensabile.

Le richieste dei lavoratori

I dipendenti di SGM chiedono da tempo miglioramenti nelle condizioni di lavoro e maggiore attenzione alle loro esigenze. Tra le principali criticità sollevate:

  • Regolamento avanzamenti e promozioni: ancora assente una normativa chiara in merito.
  • Premio di risultato 2024-2027: manca un accordo su modalità di definizione e distribuzione.
  • Tickets e condizioni di lavoro: necessaria la corretta maturazione dei buoni pasto e interventi su percorsi, navette, manutenzione dei mezzi, tempi di lavoro, rientri degli ausiliari e smart working per gli amministrativi.

Modalità dello sciopero

Lo sciopero si svolgerà nelle seguenti fasce orarie, nel rispetto dei servizi minimi garantiti:

  • Personale di esercizio TPL: 3 ore di astensione dalle 09:30 alle 12:30.
  • Personale restante (uffici, officine, depositi, ausiliari della sosta, segnaletica, rimozione): 3 ore di sciopero dalle 09:00 alle 12:00.
  • Ausiliari della sosta (turno pomeridiano): ultime 3 ore del turno lavorativo.

Sit-in sotto Palazzo Carafa

In contemporanea, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, è previsto un sit-in dei lavoratori sotto Palazzo Carafa, in via Francesco Rubichi, nei pressi di Piazza Sant’Oronzo.

“Non siamo invisibili”

I lavoratori di SGM, soprattutto quelli in prima linea, lamentano da tempo una generale disattenzione dell’azienda e della politica verso le loro problematiche. “Non vogliamo più sentirci invisibili”, dichiarano, sottolineando come il personale sia da sempre fondamentale per garantire la produttività aziendale, ma costantemente trascurato nelle decisioni strategiche e operative.

La mobilitazione del 21 gennaio vuole essere un segnale forte, per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’azienda sulla necessità di riconoscere dignità e considerazione a tutti i dipendenti di SGM.