Valorizzazione della diversità nelle aziende: presentato a Bari il corso di alta formazione in Diversity Management dell'Università di Bari
BARI - È stata presentata presso la sede di Confindustria Bari BAT la seconda edizione del corso di alta formazione dell’Università di Bari “Tutela antidiscriminatoria, parità di genere e diversity management”. Il percorso, organizzato in collaborazione con Confindustria Bari e BAT, mira a formare manager e responsabili delle risorse umane per valorizzare e tutelare le diversità nei luoghi di lavoro.
Il corso affronta tematiche legate alla gestione di diversità come disabilità, genere, età, nazionalità, convinzioni religiose e orientamento sessuale, fornendo strumenti per prevenire discriminazioni e promuovere inclusione.
Diversity management nelle aziende italiane
Secondo dati presentati durante l’evento, oltre un quinto delle imprese italiane ha già adottato almeno una misura di diversity management, non obbligatoria per legge. Tra queste misure figurano:
- Formazione specifica per dirigenti e dipendenti sui temi della diversità.
- Permessi speciali e benefit per lavoratori di diverse religioni o orientamenti sessuali.
- Politiche inclusive per migliorare il benessere dei dipendenti.
La motivazione principale che spinge le imprese ad adottare queste pratiche è la prevenzione di atti discriminatori (49,8%), seguita dall’obiettivo di migliorare il benessere e la motivazione dei lavoratori (42,5%).
Disparità territoriali
Il diversity management risulta più diffuso nel Nord Italia, dove il 37,8% delle grandi imprese (con oltre 500 dipendenti) ha adottato almeno una misura inclusiva, contro il 29,3% del Centro e il 20,2% del Mezzogiorno. Una differenza marcata si registra anche tra le imprese di medie dimensioni (50-499 dipendenti), con il Mezzogiorno che mostra le percentuali più basse.
L’evento a Bari
Durante l’evento, organizzato da AIDP Puglia e Università di Bari in collaborazione con Confindustria Bari e BAT, esperti e rappresentanti aziendali hanno discusso le strategie per integrare il diversity management nelle politiche aziendali.
Tra i relatori:
- Marina Lalli, vicepresidente vicario di Confindustria Bari e BAT e presidente di Federturismo, che ha sottolineato come “investire in politiche di inclusione non sia solo un atto etico, ma una strategia aziendale che genera valore concreto”.
- Gianfranco Minervini, presidente di AIDP Puglia, che ha evidenziato l’importanza di Diversità, Equità e Inclusione come risorse strategiche per innovazione e crescita aziendale.
- Carla Spinelli, docente dell’Università di Bari, che ha presentato il corso come “un messaggio culturale rivolto non solo alle aziende, ma anche alla pubblica amministrazione e ai liberi professionisti”.
Conclusioni
Il corso rappresenta un passo avanti per promuovere un approccio manageriale innovativo, capace di coniugare inclusione e competitività. Le aziende che adottano politiche di diversity management non solo migliorano il clima lavorativo, ma guadagnano in termini di reputazione, attrattività per i talenti e conformità agli standard ESG, contribuendo a costruire un futuro aziendale più equo e sostenibile.