Festival della Letteratura Mediterranea di Lucera, edizione da record: 1.800 spettatori e un messaggio forte, “restare è un gesto radicale”
LUCERA - Lucera ha salutato ieri, 21 settembre, la XVIII edizione del Festival della Letteratura Mediterranea, chiusa con un evento di grande intensità al Chiostro della Biblioteca Comunale “R. Bonghi”: la conversazione scenica La cura dello sguardo con Domenico Iannacone, in dialogo con Felice Sblendorio, per la regia di Cosimo Severo e con la produzione della Compagnia Bottega degli Apocrifi. Un momento di teatro civile che ha restituito al pubblico la potenza del racconto e della cura attraverso le parole.
Quattro giorni di incontri, dal 18 al 21 settembre, più un prologo a Biccari, hanno riportato Lucera al centro della scena culturale pugliese, con un festival rinato dopo cinque anni di silenzio e costruito attorno al tema La fatica di restare. Oltre 1.800 spettatori, 250 studenti coinvolti, 9 eventi pubblici gratuiti e un laboratorio didattico che diventerà caso di studio in una pubblicazione accademica: sono solo alcuni dei numeri che fotografano il successo della rassegna. La manifestazione, sostenuta da Regione Puglia, Provincia di Foggia, Comune di Lucera, Comune di Biccari, GAL Meridaunia, Accademia di Belle Arti di Bari e dal main sponsor Fortore Energia, si inserisce a pieno titolo nel cartellone di Lucera 2025 – Capitale Cultura Puglia.
Il tema della “restanza” ha attraversato dibattiti, tavole rotonde, spettacoli e performance, con ospiti di rilievo come Matteo Nucci, Jadd Hilal, Saba Anglana, Andrea Piva, Ilaria Caffio, Monir Ghassem, Alessia Melcangi e Davide Lerner, fino al gran finale con Iannacone. Grande entusiasmo anche per il laboratorio Cartoline da una restanza, guidato da Gerardo di Feo con l’illustratrice Eva Montanari, che ha coinvolto gli alunni delle scuole primarie.
“Siamo sinceramente commossi dall’ondata di affetto e riconoscenza – ha dichiarato la direttrice artistica Annalisa Mentana –. I temi affrontati non erano semplici e richiedevano predisposizione all’ascolto e al confronto. Il pubblico ci ha seguito con attenzione e questo ripaga mesi di lavoro e programmazione”.
Soddisfatto anche Giuseppe Lepore, presidente di APS Mediterraneo è Cultura: “La comunità ha risposto con entusiasmo, dimostrando che il Festival non è solo un evento, ma uno spazio di dialogo e confronto che appartiene a tutti. I numeri ci dicono che siamo riusciti a parlare a pubblici diversi, generando una partecipazione autentica e trasversale”.
Con oltre 100 articoli, 15 passaggi televisivi, 448.000 utenti raggiunti sui social e 1,8 milioni di visualizzazioni dei contenuti, il Festival ha dimostrato la sua capacità di coniugare radicamento locale e apertura internazionale.
La XVIII edizione segna così un nuovo inizio per la manifestazione, confermandola come laboratorio culturale vivo, condiviso e capace di proiettare Lucera al centro delle riflessioni sul Mediterraneo, tra identità, tensioni e possibilità.
