Bari ricorda Emanuele Fizzarotti nel centenario della sua scomparsa


BARI - Sabato 28 febbraio 2026, dalle ore 17:00, presso La Madonnina Life&Care (viale Louis Pasteur 18, Bari), si terrà l’evento “Emanuele Fizzarotti – Un uomo, una storia, una famiglia per Bari e per la Puglia”, organizzato dalla Fondazione Fizzarotti-Selvaggi, dalla Fondazione Mimì Andidero e da Aps Incontri.

L’iniziativa, aperta al pubblico, celebra la vita e l’eredità di Emanuele Fizzarotti (Lecce 1859 – Roma 1926), banchiere, imprenditore e mecenate che scelse Bari come centro della propria attività e del suo impegno civile e culturale. Uomo di visione e amante dell’arte, contribuì alla crescita economica e culturale della Puglia e trasformò il palazzo di Corso Vittorio Emanuele II, che ancora oggi testimonia l’evoluzione artistica e sociale della città nei primi decenni del Novecento.

L’evento prevede interventi mirati a ricostruire la vicenda umana e professionale di Fizzarotti e a riflettere sulla sua eredità culturale e sociale per Bari e per la Puglia contemporanea. Dopo i saluti istituzionali di Alberto Nerini, Presidente de La Madonnina Life&Care, Grazia Andidero, della Fondazione Mimì Andidero, e Alessandra Lopez, Presidente del Municipio 2 Bari, seguiranno gli interventi di:

Michele Cristallo, giornalista e scrittore, che illustrerà il contesto storico in cui Fizzarotti visse, evidenziando il rapporto tra economia, cultura e società nel Mezzogiorno post-unitario;

Antonio Desiati, bibliotecario e studioso della figura di Fizzarotti, che offrirà un approfondimento documentato sulla biografia, le scelte imprenditoriali e gli ideali che animarono il suo percorso professionale;

Santa Fizzarotti Selvaggi, scrittrice e discendente diretta, che porterà testimonianze familiari e riflessioni personali su un uomo che seppe coniugare affari, cultura e impegno civile, lasciando un segno duraturo nella comunità pugliese.

L’incontro sarà moderato da Giancarlo Liuzzi, Presidente di Aps Incontri.

L’evento rappresenta un momento di memoria, confronto e stimolo per le nuove generazioni, per comprendere come la storia di un singolo possa diventare patrimonio collettivo. Ingresso libero.