Lecce: una giornata dedicata alla Blue Economy con giovani, scienza e imprese


One Ocean Foundation con l’Università del Salento e il patrocinio della Prefettura di Lecce portano a Lecce un doppio appuntamento sulla Blue Economy

LECCE – Non solo tutela ambientale, ma visione industriale, occupazione e innovazione. È questo il messaggio che arriva da One Ocean Summit Young e Blue Economy Summit, due momenti complementari promossi da One Ocean Foundation con l’Università del Salento per accendere i riflettori sul mare come leva strategica di sviluppo, soprattutto per il Sud Italia. Realizzati con il patrocinio del Comune di Lecce e la partecipazione di Intesa Sanpaolo e Allianz Italia, gli incontri hanno messo in dialogo studenti universitari, ricercatori, manager, istituzioni e rappresentanti delle forze dell’ordine, costruendo un racconto corale sul futuro della Blue Economy nel Mediterraneo.

Ad aprire la giornata One Ocean Summit Young, ospitato al Teatro Apollo e moderato dall’attore Leonardo Venturi, l’evento dedicato alle nuove generazioni delle scuole superiori del territorio. Il focus è emerso con chiarezza fin dalle prime battute: il mare non è soltanto un ecosistema fragile da proteggere, ma un sistema economico complesso, capace di generare nuove professionalità e modelli di impresa. Un saluto iniziale delle istituzioni ha visto la partecipazione di Natalino Manno, Prefetto di Lecce; Riccardo Bonadeo, Presidente One Ocean Foundation; Adriana Poli Bortone, Sindaco di Lecce; Fabio Tarantino, Presidente della Provincia di Lecce; Mario Trifiletti, Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Lecce.

A seguire il Professore Salvatore Rizzello, Prorettore Vicario dell’Università del Salento, ha evidenziato il ruolo dell’Ateneo come attore centrale nella promozione della cultura della sostenibilità e nella formazione delle competenze necessarie ad affrontare le sfide ambientali e industriali dei prossimi anni. Il Professore Stefano Piraino, invece, nel suo intervento ha evidenziato le nuove risorse e le possibilità legate alla Blue Economy.

Il climatologo Gianandrea Mannarini del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici ha illustrato dati e segnali concreti del cambiamento climatico nel Salento, sottolineando come l’area ionico-adriatica rappresenti un osservatorio privilegiato delle trasformazioni in atto. Il professor Manlio De Silvio, Professore della SDA Bocconi School of Management, ha inquadrato la Blue Economy come uno dei trend più rilevanti a livello globale, capace di coniugare competitività e sostenibilità. Spazio anche alle testimonianze capaci di parlare direttamente alle nuove generazioni: l’atleta paralimpico Daniele Cassioli ha portato un racconto personale sul rapporto con il mare e sul valore della resilienza, mentre le esperienze imprenditoriali di Alberica Brancasi (EcoSil Tech) e Carlotta Santolini (Blueat) hanno mostrato come innovazione tecnologica e nuovi modelli alimentari possano trasformare criticità – come l’erosione costiera o la diffusione di specie aliene – in opportunità di mercato. A chiudere il panel, l’intervento della biologa Francesca Santacesaria di Jonian Dolphin Conservation, con un richiamo forte alla tutela della biodiversità mediterranea come asset ambientale ma anche economico.

Nel pomeriggio il confronto si è spostato su un piano più istituzionale e industriale con il Blue Economy Summit ospitato nell’Aula magna del Complesso Ecotekne dell’Università del Salento e moderato dalla giornalista Maristella Massari. In apertura sono intervenuti per i saluti istituzionali Riccardo Bonadeo, Presidente One Ocean Foundation; Pier Paolo Miglietta, Prorettore alla sostenibilità dell’Università del Salento; Natalino Manno, Prefetto della Provincia Lecce; Marina Leuzzi, Assessore all’Urbanistica e Pianificazione Territoriale Regione Puglia; Adriana Poli Bortone, Sindaco della Città di Lecce; Fabio Tarantino, Presidente della Provincia di Lecce; Vincenzo De Marino, Direttore Commerciale Imprese della Direzione Basilicata, Puglia e Molise Intesa Sanpaolo.

Ad aprire i lavori è stata Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, che ha sottolineato come la Blue Economy rappresenti uno dei driver di crescita più promettenti per l’Italia, a patto di investire in competenze, ricerca e partenariati pubblico-privati. A seguire Manlio De Silvio, Professore SDA Bocconi School of Management ha presentato le ricerche dell’Osservatorio Blue Economy in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

Il dibattito si è ampliato con l’intervento di Jan Pachner segretario generale di One Ocean Foundation in dialogo con Giacomo Campora, Amministratore Delegato di Allianz Italia, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di integrare la sostenibilità nelle strategie aziendali. Il contributo scientifico di Ivan Federico, Direttore Divisione Global Coastal Ocean (GOCO) del CMCC ha rafforzato il quadro con evidenze sullo stato degli ecosistemi costieri del Mediterraneo. Luigi Musco, Professore Associato di Zoologia del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell’Università del Salento, ha presentato il National Biodiversity Future Center; mentre la tavola rotonda ha riunito rappresentanti del mondo imprenditoriale e istituzionale, tra cui Alessandro Panaro, Head of Maritime & Energy Department del Centro Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (SRM); il Generale Armando Franza, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Bari; il Capitano di Vascello Pierpaolo Pallotti, Comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli; Maurizio Maglio, Presidente di Confcommercio Lecce; Carmelo Rollo, Presidente GAL Blu; Mario Vadrucci, Presidente Camera di commercio di Lecce e Ambra Cozzi, Blue Economy Senior Project Manager, One Ocean Foundation; per discutere di impatti produttivi, prospettive di crescita del Mezzogiorno e nuove alleanze tra pubblico e privato.

Un focus specifico è stato infine dedicato al tema delle concessioni demaniali marittime, con l’intervento del professor Antonio Pasca, Presidente Tribunale Amministrativo Regionale Puglia, che hanno approfondito il delicato equilibrio tra regolazione, concorrenza e sviluppo sostenibile. Lecce si conferma così un crocevia strategico nel percorso di One Ocean Foundation: un territorio simbolo del Mediterraneo che diventa laboratorio di idee, dati scientifici e progettualità concreta. Dal Salento arriva un segnale chiaro al sistema Paese: il mare non è soltanto una priorità ambientale, ma una vera politica industriale, una leva occupazionale e una scelta generazionale. E il Sud può esserne protagonista.

Natalino Manno, Prefetto di Lecce: «Questa iniziativa promossa dalla Prefettura di Lecce, d’intesa con la Fondazione One Ocean, costituisce un’importante occasione per rafforzare ancora di più la sinergia interistituzionale tra i diversi attori coinvolti, al fine di tutelare il nostro mare, anche con la partecipazione attiva degli studenti, ed aprire nuovi orizzonti in termini di opportunità di crescita economica ed occupazionale, soprattutto per i nostri giovani. Siamo consapevoli della posizione geografica strategica del nostro Salento, da sempre ponte e crocevia di interscambio culturale, sociale ed economico con gli altri Paesi del mediterraneo. Tale consapevolezza ci spinge a lavorare insieme con spirito pubblico, per affrontare, attraverso una strategia unitaria e coesa, le difficili e complesse sfide del cambiamento climatico, i cui effetti devastanti, con la distruzione ed il crollo di pezzi di costa, di straordinaria bellezza, hanno lasciato una ferita profonda nella memoria e nell’identità della nostra comunità. Da qui la necessità di puntare su un’attenta pianificazione costiera, in linea con il Piano Regionale delle Coste, che non sia dettata dall’emergenza bensì da una visione lungimirante, in grado di preservare l’armonia del nostro mare, mediante l’adozione di modelli integrati di tutela ambientale, di corretta fruizione del demanio marittimo oltre ad una maggiore valorizzazione dei nostri porti».

Riccardo Bonadeo, Presidente One Ocean Foundation: «Desidero ringraziare la Prefettura, le istituzioni locali e l’Università del Salento per l’accoglienza e per l’invito. L’Italia è uno dei Paesi con i confini più estesi sul mare, in particolare, il Sud rappresenta oggi uno dei territori con il più alto potenziale per la Blue Economy. È qui che si concentrano le grandi opportunità di sviluppo, innovazione e occupazione legate all’oceano. Come One Ocean Foundation partiamo dall’educazione nelle scuole, dal dialogo con le università, dalle istituzioni e dalle imprese, perché crediamo che il cambiamento nasca dalla consapevolezza. Il mare non è solo un patrimonio da proteggere, ma una risorsa da valorizzare in modo responsabile per le nuove generazioni. Il futuro è nell’oceano».

Eliza Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs Intesa Sanpaolo: «Tra i trend emergenti, la Blue Economy rappresenta uno dei settori con maggiori opportunità di crescita per il nostro Paese, in particolare per il Sud Italia, ma richiede nuove competenze per affrontare le trasformazioni in atto. Con il Blue Economy Monitor sviluppato insieme a SDA Bocconi sosteniamo ricerca e innovazione per trasformare queste conoscenze in iniziative che aiutino studentesse e studenti a comprendere meglio i cambiamenti nel mondo del lavoro. La banca promuove un ampio ecosistema di partner, come One Ocean Foundation ma anche imprese e istituzioni, per accompagnare i giovani nella costruzione del loro futuro e rafforzare la competitività delle imprese italiane».

Giacomo Campora, Amministratore Delegato Allianz Italia: «Da sempre Allianz integra la sostenibilità nelle sue strategie aziendali. Ringrazio One Ocean Foundation, il Presidente Bonadeo ed il Segretario Generale Pachner per questa occasione di sensibilizzare i giovani su un tema così importante come quello della protezione del mare e del suo ecosistema».

Maria Antonietta Aiello, Magnifico Rettore Università del Salento: «La Blue Economy rappresenta una leva strategica per uno sviluppo sostenibile capace di coniugare tutela degli ecosistemi marini, innovazione e crescita economica. In un momento in cui la crisi climatica impone scelte sempre più responsabili, il mare e gli oceani svolgono un ruolo fondamentale negli equilibri ambientali del pianeta. Iniziative come la giornata dedicata alla Blue Economy promossa da One Ocean Foundation sono preziose occasioni di confronto tra università, istituzioni e imprese per rafforzare una visione condivisa e promuovere conoscenza, ricerca e formazione orientate alla sostenibilità, che UniSalento considera come la sua Quarta Missione. Sentiamo la responsabilità di contribuire a questo impegno, formando competenze e sviluppando soluzioni innovative per la tutela del mare e del clima».