Mediazione familiare, partito percorso di alta formazione promosso da Eughenia e Officina dei Legami


Un percorso da 320 ore tra formazione teorico-pratica e pratica guidata, rivolto a professionisti e laureati dell’area umanistico-sociale

BARI - È partito, tra Bitonto e Bari, un Corso di Alta Formazione per Mediatore Familiare, percorso strutturato e qualificante dedicato alla preparazione teorica e pratica di figure professionali chiamate a operare nella gestione dei conflitti e delle dinamiche relazionali in ambito familiare.

Promosso da Eughenia Società Cooperativa Sociale – Onlus e Officina dei Legami, il corso si articola in un programma complessivo di 320 ore, con conclusione fissata al 30 giugno 2027.

Il percorso formativo è suddiviso in due fasi. La prima, di formazione teorico-pratica, prevede 240 ore totali, di cui 168 ore dedicate agli insegnamenti teorico-pratici sulla mediazione familiare e 72 ore riservate a materie complementari come diritto sostanziale e processuale, con approfondimenti sulla violenza domestica e di genere, psicologia, pedagogia, sociologia, economia, rapporti con altri professionisti e tecniche di comunicazione e mediazione dei conflitti.

Le attività saranno organizzate in stage e si terranno il venerdì dalle 15 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Le lezioni e gli stage presso le sedi di Eughenia e Officina dei Legami dovranno essere seguiti in presenza, mentre parte delle altre attività formative potrà essere fruita anche online.

A guidare il percorso saranno professionisti con esperienza consolidata nel settore: l’avvocata Annunziata Calfapietro, avvocato del Foro di Bari, mediatore, formatore e supervisore professionale AIMeF ed EIMI, professionista collaborativo e coordinatore genitoriale; la dottoressa Fulvia D’Elia, sociologa, docente dell’Univarsità degli Studi di Bari, formatrice e supervisore professionale AIMeF ed EIMI, nonché responsabile dell’Ufficio Informativo per la Mediazione Familiare GEMME Italia presso il Tribunale di Bari; e Michele Bulzis, giurista, mediatore familiare, penale e dei conflitti, giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, formatore EIMI ed esperto in criminologia dell’abuso e del maltrattamento di donne e minori, responsabile dell’Ufficio Informativo per la Mediazione Familiare GEMME Italia presso il Tribunale per i Minorenni di Bari.

La seconda fase sarà dedicata alla pratica guidata, per un totale di 80 ore, con affiancamento in procedimenti di mediazione familiare, all’interno di strutture pubbliche e private qualificate.

La pratica si svolgerà presso il Centro Servizi per le Famiglie e Polo Professionale “Il Faro” di Bitonto, il Centro Servizi per le Famiglie – Ambito Monopoli/Polignano/Conversano, lo Spazio di Formazione e Mediazione Calfapietro-Vitti di Acquaviva delle Fonti, l’APS Officina dei Legami di Bari e l’Ufficio Informativo per la Mediazione Familiare presso il Tribunale di Bari. Le date delle attività pratiche saranno concordate in base agli orari delle strutture ospitanti e alla disponibilità dei mediandi.

Al completamento delle 80 ore di pratica, con frequenza totale, ogni corsista sosterrà un esame finale in presenza davanti a un commissario EIMI.

Il corso è rivolto ad avvocati, assistenti sociali, psicologi, educatori e pedagogisti, operatori del Terzo Settore, insegnanti e laureati nelle aree umanistico-sociali.

Il percorso è riconosciuto da EIMI – Associazione Mediatori del Conflitto. Al termine sarà possibile iscriversi all’associazione, che rilascia annualmente – su richiesta del socio – l’attestato di qualità e qualificazione professionale dei servizi prestati.

A completare l’offerta formativa, tutti i partecipanti riceveranno dispense e materiali di studio forniti dai docenti, oltre a un supporto tutor per l’intera durata del corso.

Con il suo impianto teorico-pratico e con il coinvolgimento di docenti e strutture operative del territorio, il corso si propone come un’importante opportunità di formazione specialistica per quanti intendano acquisire strumenti concreti per intervenire nei conflitti familiari, promuovendo ascolto, dialogo e ricomposizione delle relazioni.

Il corso è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Bari, che ha riconosciuto 20 crediti formativi di cui tre deontologici.