Mysterium Festival, ecco le “Tessere d’arte”


TARANTO - Due giorni, tre percorsi artistici e un’unica esperienza immersiva tra fede, musica e rappresentazione scenica. Giovedì 2 e venerdì 3 aprile torna a Taranto il Mysterium Festival, rassegna dedicata a fede, arte, storia e tradizione.

Il programma propone tre appuntamenti replicati in diversi orari per consentire al pubblico di assistere a tutte le performance.

All’Università degli Studi di Bari, in via Duomo, andrà in scena “Luce del silenzio – il suono dell’anima tra mistero e rivelazione” (ore 18.00, 19.00, 20.00). Protagonisti tre musicisti: Federica Fornabaio al pianoforte, Angelo Verbena al contrabbasso e Angelo Olivieri alla tromba. Il repertorio spazia da Ryuichi Sakamoto a Wim Mertens, con brani che evocano atmosfere intime e contemplative.

Nella chiesa di San Michele Arcangelo (ore 18.30, 19.30, 20.30) sarà presentato “Amor et dolor”, un percorso tra musica e parola dedicato alla passione di Cristo e, più in generale, ai temi universali dell’amore e del dolore. In scena il Quartetto Orpheus, con voce recitante.

Al Castello Aragonese (ore 19.00, 20.00, 21.00) spazio ai “Tableaux vivants”, a cura del Ludovica Rambelli Teatro, ispirati alle opere del pittore barocco Luca Giordano. Le performance rievocano la tradizione del presepe vivente, che affonda le radici nell’esperienza di San Francesco d’Assisi.

L’ingresso è gratuito, con prenotazione facoltativa su Eventbrite.

Il festival è prodotto da Le Corti di Taras, in collaborazione con ICO Magna Grecia, L.A. Chorus, ARCoPu e l’Arcidiocesi di Taranto, con il patrocinio del Comune di Taranto, della Regione Puglia e del Ministero della Cultura. La direzione artistica è affidata al maestro Pierfranco Semeraro, insieme al maestro Piero Romano.