Regione Puglia: il Csm orientato a negare a Michele Emiliano il ruolo di consulente giuridico
BARI - Il Consiglio Superiore della Magistratura sembra pronto a negare all’ex governatore pugliese Michele Emiliano l’autorizzazione a ricoprire il ruolo di consulente giuridico per il suo successore Antonio Decaro. In caso di conferma, la Regione Puglia dovrà individuare soluzioni alternative per evitare il ritorno di Emiliano in magistratura.
Emiliano, magistrato in aspettativa dal 2003, anno in cui lasciò l’incarico di pubblico ministero per candidarsi a sindaco di Bari, ha concluso il mandato da governatore lo scorso gennaio. La possibilità di essere collocato “fuori ruolo”, prevista dalla riforma Cartabia per chi ha ricoperto incarichi politici, non risulta applicabile al suo caso a causa di questioni di retroattività normativa.
Per questo motivo, l’amministrazione Decaro aveva chiesto al Csm di concedere a Emiliano un’ulteriore aspettativa, finalizzata a un incarico di consulenza giuridica. Tuttavia, la Prima Commissione del Csm avrebbe espresso un orientamento negativo, giudicando l’incarico troppo generico, privo di precedenti analoghi e potenzialmente incompatibile con il contesto di tensione tra politica e magistratura.
La decisione definitiva dovrà essere formalizzata dal Plenum del Csm. Se lo stop verrà confermato, Emiliano dovrà valutare un “piano C”, avendo già escluso un ritorno in magistratura sul territorio pugliese.
Nel frattempo, Decaro e il suo staff stanno considerando nuove strategie per gestire la situazione, con l’obiettivo di garantire supporto giuridico all’amministrazione, anche in vista di eventuali sviluppi politici, come una possibile candidatura parlamentare di Emiliano nel 2027.
