Arte. Gallipoli, Giorgio De Cesario a New York con 'Lesa Libertà'


MARIA CRISTINA MARITATI - GALLIPOLI
- L’artista Giorgio De Cesario è stato selezionato per partecipare alla prestigiosa Artexpo New York 2026, uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti nel panorama dell’arte contemporanea, che si terrà dal 9 al 12 aprile presso il Pier 36 di New York.

In questa occasione presenterà l’opera "Lesa Libertà", accolta con grande interesse per la forza e l’attualità del suo messaggio. In un momento storico segnato da profondi sconvolgimenti geopolitici e sociali, "Lesa Libertà" si impone come una riflessione intensa e provocatoria sullo stato della libertà nel mondo contemporaneo.

L’opera, realizzata con tecnica mista e caratterizzata dalla presenza di un volto in rilievo in argilla su tela (cm 70x100), è stata particolarmente apprezzata dalla giuria per la sua capacità di tradurre in immagine le tensioni e le contraddizioni del nostro tempo.

Analisi critica a cura di Maria Cristina Maritati
Lesa Libertà (2026)
Tecnica mista con volto in rilievo in argilla su tela, cm 70x100
"Lesa Libertà" di Giorgio De Cesario è un’opera che colpisce per la sua forza simbolica e per la drammatica attualità del messaggio che veicola. Il quadro pone al centro della scena una delle icone più potenti dell’immaginario politico moderno: la Statua della Libertà.
Qui, però, la figura non è celebrata come emblema di accoglienza e speranza, bensì rappresentata in un lento e inesorabile sgretolamento, ferita dagli eventi bellici degli ultimi anni e, ancor più, da quelli che stanno segnando questi giorni.
La Libertà, con il volto segnato e quasi mascherato, sembra perdere progressivamente la propria consistenza. Il braccio che regge la fiaccola appare indebolito, come se la luce che dovrebbe illuminare il cammino dei popoli fosse ormai offuscata da nubi di fumo e di guerra.
Alle sue spalle, un cielo carico di colori cupi e innaturali amplifica la sensazione di instabilità, evocando un mondo attraversato da conflitti, crisi e paure collettive.
In primo piano, come un pubblico silenzioso e attonito, si susseguono i volti di grandi protagonisti della storia della libertà e dei diritti civili: Martin Luther King, Abraham Lincoln, Nelson Mandela, Giordano Bruno, insieme ad altri personaggi e agli stessi volti dell’artista Giorgio De Cesario e di sua moglie.
I loro sguardi strabiliati assistono allo sgretolamento di ciò per cui hanno lottato in vita: la libertà dei popoli, delle minoranze, dell’individuo contro l’oppressione e l’arbitrio del potere.
L’opera acquista un significato ancora più profondo nel contesto attuale, in cui il diritto internazionale e gli organismi deputati alla sua tutela appaiono essi stessi delegittimati e in crisi insieme all’egemonia americana. "Lesa Libertà" non è dunque soltanto un’opera pittorica, ma un atto di denuncia e di testimonianza.

Per informazioni e appuntamenti durante la fiera:
Booth 302 – Artexpo New York 2026.