Bari, torna il “Maggio dell’Antimafia 2026”: teatro, musica e arte per la memoria di Capaci
BARI - Dal 21 al 25 maggio 2026 torna il “Maggio dell’Antimafia”, il percorso culturale e civile promosso dall’Associazione Nazionale Magistrati con il patrocinio dei Comuni di Bari, Foggia e Trani e la collaborazione di Libera, in occasione dell’anniversario della strage di Strage di Capaci.
Il programma è stato presentato a Bari nella sala ex Tesoreria di Palazzo della Città e si articola in una serie di appuntamenti diffusi tra Puglia e Capitanata, con l’obiettivo di trasformare la memoria in un’azione culturale attiva e condivisa.
Secondo gli organizzatori, l’iniziativa punta a costruire una “narrazione plurale dell’antimafia” attraverso linguaggi differenti: teatro, musica, arte urbana, scrittura e momenti di partecipazione civica, coinvolgendo scuole, università, istituzioni e associazioni.
Gli appuntamenti principali
Il programma si apre giovedì 21 maggio al Teatro Piccinni di Bari con lo spettacolo “Il Figlio del Magistrato”, dedicato ai giorni successivi alle stragi di mafia del 1992, seguito da un confronto pubblico con magistrati, forze dell’ordine e familiari delle vittime.
Il 22 maggio è previsto un reading civile al porticciolo di Santo Spirito con l’intitolazione simbolica delle barche a vittime di mafia, mentre a Trani si terrà un evento tra teatro, musica e dibattito sulla memoria delle vittime.
Il 23 maggio, giornata simbolo dell’antimafia, le iniziative si svolgeranno contemporaneamente a Bari, Foggia e Trani con la consegna di murales dedicati alla legalità, cerimonie commemorative e un concerto finale al Fortino Sant’Antonio con giovani artisti pugliesi.
Il 25 e 26 maggio il programma si chiuderà tra Foggia e Bari con due spettacoli teatrali dedicati alle figure di Paolo Borsellino e alle storie di resistenza civile legate alla criminalità organizzata.
Cultura e memoria come impegno civile
“Non solo commemorazione, ma impegno quotidiano”, hanno sottolineato i promotori, evidenziando come il progetto intenda rafforzare la cultura della legalità soprattutto tra le nuove generazioni.
Tra le iniziative collaterali anche percorsi di arte urbana, intitolazioni simboliche e un progetto di scrittura collettiva dal carcere, dedicato alla giustizia riparativa.
Il “Maggio dell’Antimafia” si conferma così uno degli appuntamenti più strutturati del calendario civile pugliese, con l’obiettivo di trasformare la memoria delle stragi mafiose in un linguaggio contemporaneo di partecipazione e responsabilità sociale.
