Bari, violenza e morte di una 26enne: la Procura va avanti sull’accusa di stupro
BARI - Una violenza sessuale avvenuta a Bari nella Giornata internazionale della donna si è trasformata, poche settimane dopo, in una tragedia conclusa con la morte della giovane vittima. La 26enne di Triggiano è stata trovata senza vita il 4 aprile in una struttura ricettiva nei pressi del Policlinico di Bari, dopo un decesso causato — secondo l’autopsia — da un’overdose di metadone.
La ragazza era stata vittima di uno stupro denunciato nei giorni precedenti: per quel fatto la Procura della Repubblica di Bari aveva già avviato le indagini e disposto un incidente probatorio, con l’obiettivo di cristallizzare la sua testimonianza. Tuttavia la notifica è tornata indietro con la dicitura “persona offesa deceduta”.
Secondo quanto ricostruito, la giovane aveva contattato il 112 denunciando l’aggressione e successivamente aveva raccontato l’accaduto in Questura. Aveva descritto una violenza avvenuta in via Oberdan, a Bari, con particolare brutalità e minacce fisiche, mostrando anche segni sul collo compatibili con quanto riferito. Aveva però rifiutato il ricovero ospedaliero e anche il supporto di un centro antiviolenza.
Dopo la denuncia, la sua vita era rimasta in una condizione di forte fragilità. Aveva perso il lavoro e, secondo le ricostruzioni investigative, avrebbe iniziato a far uso di sostanze stupefacenti. La sera del 3 aprile si era incontrata con un giovane in una struttura ricettiva nei pressi del Policlinico: al mattino successivo è stata trovata morta. L’autopsia ha attribuito il decesso a un arresto cardiaco provocato da un’eccessiva assunzione di metadone.
Parallelamente, le indagini sul presunto aggressore — un 27enne nigeriano arrestato il 9 marzo — sono proseguite. La Procura della Repubblica di Bari ha comunque ritenuto di procedere con l’azione penale nei suoi confronti, con accuse che includono violenza sessuale, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Il caso resta ora al centro delle indagini per chiarire ogni aspetto della vicenda, sia sul piano della violenza denunciata sia sulle circostanze che hanno portato alla morte della giovane.