Brindisi, medico indagato su uccisione di gatti torna brevemente in servizio: nuovo stop della ASL


BRINDISI - È tornata al centro dell’attenzione la vicenda che coinvolge un anestesista di 50 anni, Cristian Luca Ghezzani, in servizio presso l’ospedale Ospedale Antonio Perrino, indagato per presunti episodi di maltrattamento e uccisione di animali.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il medico sarebbe coinvolto nell’uccisione di alcuni gatti appartenenti a colonie feline e nel tentativo di eliminarne altri. Le modalità contestate sarebbero particolarmente cruente e sono al vaglio della magistratura, che mantiene l’inchiesta nella fase preliminare.

Nei giorni scorsi, il professionista sarebbe rientrato temporaneamente in servizio attraverso prestazioni aggiuntive, prima che l’azienda sanitaria decidesse di sospenderlo nuovamente e collocarlo in riposo cautelativo in attesa degli sviluppi giudiziari.

La vicenda ha generato reazioni critiche anche all’interno dell’ambiente ospedaliero e tra le associazioni animaliste, che chiedono ulteriori approfondimenti investigativi e la verifica di eventuali altri episodi non ancora contestati.

Sul piano politico, il caso ha suscitato interventi e richieste di chiarimento rivolte alla sanità regionale, con posizioni che sottolineano la necessità di valutare l’opportunità del suo impiego in un servizio pubblico sanitario durante la fase di indagine.

L’anestesista resta al momento indagato a piede libero, mentre le verifiche delle autorità proseguono.