Il Gruppo Primavera “respira”: scongiurata la liquidazione


BARI - Il Tribunale di Bari ha omologato il piano di concordato semplificato del Gruppo Primavera, evitando così la liquidazione giudiziale (ex fallimento). Si tratta di una decisione rilevante nel contesto della crisi delle reti retail legate al marchio Benetton, che aveva presentato opposizione chiedendo invece il crac della società pugliese.

Il piano prevede il pagamento integrale dei debiti privilegiati e prededucibili, mentre i crediti di Benetton, oggetto anche di contenzioso presso il Tribunale di Treviso, verrebbero soddisfatti in misura pari a circa il 6%. Il passivo complessivo del gruppo si aggira intorno agli 8 milioni di euro. Secondo i giudici, la liquidazione avrebbe comportato tempi più lunghi e maggiori costi, rendendo preferibile la soluzione concordataria.

Il Gruppo Primavera era storico licenziatario del marchio Benetton in Puglia, con 27 negozi, tra cui punti vendita simbolici a Bari come quello di Palazzo Mincuzzi e in via Sparano. La crisi è esplosa nel 2024, quando Benetton ha avviato una serie di decreti ingiuntivi e disposto il blocco delle forniture, interrompendo un rapporto commerciale consolidato negli anni.

Sul fronte occupazionale, la situazione resta critica: su circa 110 dipendenti, solo una parte è stata ricollocata, mentre 74 lavoratori risultano attualmente disoccupati dopo la fine della cassa integrazione.

La decisione del Tribunale di Bari si affianca a quella analoga del Tribunale di Palermo, delineando un orientamento giurisprudenziale chiaro: anche in presenza dell’opposizione del principale creditore, i piani di risanamento possono essere approvati se sostenibili e conformi alla normativa.

Il caso rappresenta un segnale importante per il retail in franchising, oggi attraversato da tensioni strutturali tra grandi gruppi industriali e reti distributive locali. La pronuncia rafforza l’idea che strumenti come il concordato semplificato possano essere utilizzati per salvaguardare la continuità aziendale, evitando liquidazioni distruttive di valore.