Maltempo Puglia, come uno tsunami: il Cervaro travolge la provincia di Foggia
BARI - Un’ondata di maltempo violenta e improvvisa si è abbattuta sulla provincia di Foggia, trasformando il torrente Cervaro in una forza distruttiva paragonabile a uno tsunami. La piena impetuosa ha invaso tutto ciò che ha incontrato lungo il suo percorso, sommergendo binari ferroviari, strade e vaste aree agricole, con gravi disagi per cittadini e viaggiatori.
Le zone più colpite sono quelle dei Monti Dauni, dove il corso d’acqua è esondato in più punti. Situazioni particolarmente critiche si sono registrate nella valle di Bovino e nella zona industriale di Borgo Incoronata. Qui l’acqua ha invaso infrastrutture strategiche, costringendo allo stop dei collegamenti ferroviari lungo la linea dell’alta velocità tra le stazioni di Foggia e Ariano Irpino.
Gravi ripercussioni anche sulla viabilità stradale: traffico rallentato e a tratti bloccato sulla Strada Statale 16 Adriatica, con lunghe code di automobili e mezzi pesanti.
Proprio nella zona dell’Incoronata, l’intervento dei vigili del fuoco si è rivelato decisivo: utilizzando gommoni, i soccorritori hanno tratto in salvo una decina di persone rimaste intrappolate nelle masserie, insieme a un cane.
Disagi significativi anche per il trasporto ferroviario. Per i viaggiatori tra Puglia e Campania sono stati attivati bus sostitutivi tra Foggia e Benevento, mentre la linea adriatica registra forti rallentamenti. La Ferrovie del Gargano ha inoltre sospeso il servizio tra Foggia e Lucera.
Intanto, l’Area Interna dei Monti Dauni si prepara a chiedere alla Regione Puglia il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i 29 Comuni colpiti. Il maltempo, infatti, sta causando frane diffuse e allagamenti, mentre fiumi e torrenti restano sotto stretta osservazione.
La situazione appare particolarmente critica anche sul fronte della viabilità locale. Numerose strade risultano impraticabili, soprattutto nei territori di Celle di San Vito, Roseto Valfortore, Faeto, Troia, Biccari, Anzano di Puglia e Orsara di Puglia, dove fango, detriti e alberi caduti ostacolano la circolazione.
In campo anche numerose squadre della protezione civile. A Roseto, i volontari sono riusciti a prosciugare il seminterrato di una casa di riposo che ospita 45 anziani: nonostante l’allagamento, la struttura non è stata evacuata.
L’emergenza resta alta e l’intero territorio continua a fare i conti con una situazione meteorologica instabile e potenzialmente pericolosa.
Le zone più colpite sono quelle dei Monti Dauni, dove il corso d’acqua è esondato in più punti. Situazioni particolarmente critiche si sono registrate nella valle di Bovino e nella zona industriale di Borgo Incoronata. Qui l’acqua ha invaso infrastrutture strategiche, costringendo allo stop dei collegamenti ferroviari lungo la linea dell’alta velocità tra le stazioni di Foggia e Ariano Irpino.
Gravi ripercussioni anche sulla viabilità stradale: traffico rallentato e a tratti bloccato sulla Strada Statale 16 Adriatica, con lunghe code di automobili e mezzi pesanti.
Proprio nella zona dell’Incoronata, l’intervento dei vigili del fuoco si è rivelato decisivo: utilizzando gommoni, i soccorritori hanno tratto in salvo una decina di persone rimaste intrappolate nelle masserie, insieme a un cane.
Disagi significativi anche per il trasporto ferroviario. Per i viaggiatori tra Puglia e Campania sono stati attivati bus sostitutivi tra Foggia e Benevento, mentre la linea adriatica registra forti rallentamenti. La Ferrovie del Gargano ha inoltre sospeso il servizio tra Foggia e Lucera.
Intanto, l’Area Interna dei Monti Dauni si prepara a chiedere alla Regione Puglia il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i 29 Comuni colpiti. Il maltempo, infatti, sta causando frane diffuse e allagamenti, mentre fiumi e torrenti restano sotto stretta osservazione.
La situazione appare particolarmente critica anche sul fronte della viabilità locale. Numerose strade risultano impraticabili, soprattutto nei territori di Celle di San Vito, Roseto Valfortore, Faeto, Troia, Biccari, Anzano di Puglia e Orsara di Puglia, dove fango, detriti e alberi caduti ostacolano la circolazione.
In campo anche numerose squadre della protezione civile. A Roseto, i volontari sono riusciti a prosciugare il seminterrato di una casa di riposo che ospita 45 anziani: nonostante l’allagamento, la struttura non è stata evacuata.
L’emergenza resta alta e l’intero territorio continua a fare i conti con una situazione meteorologica instabile e potenzialmente pericolosa.
