Manfredonia, aggressione a scuola: collaboratore colpito al volto dopo il rifiuto di far entrare un giovane
MANFREDONIA – Momenti di tensione ieri mattina all’ingresso dell’istituto superiore Roncalli-Fermi-Rotundi-Euclide, dove un collaboratore scolastico di 63 anni è stato aggredito da un giovane dopo avergli impedito l’ingresso nell’edificio.
Secondo la ricostruzione, il ragazzo – quasi maggiorenne e non iscritto alla scuola – avrebbe tentato di entrare nell’istituto durante l’orario di lezione per incontrare una studentessa del terzo anno. Al rifiuto del collaboratore scolastico, l’avrebbe colpito con un pugno al volto, provocandogli lesioni giudicate guaribili in circa otto giorni.
La denuncia e le indagini
L’episodio è stato denunciato dal lavoratore, in servizio da circa vent’anni nella scuola, mentre sono in corso gli accertamenti per identificare con precisione il presunto aggressore e chiarire la dinamica dei fatti.
La reazione della scuola
Il dirigente scolastico Roberto Menga ha espresso sdegno e solidarietà al collaboratore aggredito, sottolineando come l’episodio rappresenti “una ferita all’intera istituzione scolastica e ai valori del rispetto delle regole e della convivenza civile”. Il dirigente ha inoltre richiamato la necessità di una riflessione sul clima educativo e sulle responsabilità condivise della comunità scolastica.
L’intervento del sindaco
Anche il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, ha commentato l’accaduto definendolo un segnale di “degrado e povertà educativa”, evidenziando la necessità di una maggiore collaborazione tra istituzioni, famiglie e territorio per rafforzare il ruolo educativo della comunità.
L’episodio riapre il tema della sicurezza negli istituti scolastici e del controllo degli accessi durante l’orario delle lezioni.