Missione a sorpresa di Giorgia Meloni nel Golfo Persico: incontri con Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti


Roma, 4 aprile 2026
– Si è conclusa la missione a sorpresa della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel Golfo Persico, durata due giorni e tenuta segreta per motivi di sicurezza fino all’atterraggio della delegazione italiana a Gedda. L’obiettivo della premier era triplice: esprimere vicinanza ai principali attori della regione coinvolti nella nuova guerra del Golfo, esplorare le possibilità di un cessate il fuoco e garantire la continuità degli approvvigionamenti energetici e degli investimenti italiani, in particolare quelli di Eni.

Incontro con Bin Salman in Arabia Saudita
La prima tappa è stata Gedda, dove Meloni è stata ricevuta dal Principe Ereditario e Primo Ministro dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman. Durante il colloquio, la premier ha espresso la vicinanza dell’Italia all’Arabia Saudita, discutendo della cooperazione sulla difesa, delle prospettive del conflitto e degli sforzi diplomatici per una soluzione pacifica. Particolare attenzione è stata data alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici e alla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, nonché allo sviluppo di una cooperazione strategica bilaterale in economia, infrastrutture e difesa.

Visita in Qatar e incontro con l’Emiro
Successivamente, Meloni si è recata a Doha, dove è stata ricevuta dall’Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani. La premier ha ringraziato l’Emiro per l’assistenza nell’evacuazione dei cittadini italiani e ha discusso con lui degli sforzi diplomatici per uscire dalla crisi regionale e per garantire una sicurezza sostenibile. L’incontro ha anche permesso di esplorare nuove modalità di cooperazione bilaterale, in particolare nei settori economico ed energetico.

Tappa finale negli Emirati Arabi Uniti
A chiusura del tour, Meloni ha incontrato il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed Al-Nayyan, ribadendo la vicinanza dell’Italia a una Nazione colpita da continui attacchi iraniani. Il colloquio ha affrontato le prospettive del conflitto e le condizioni per un cessate il fuoco, con particolare attenzione alla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. L’incontro ha inoltre toccato il rafforzamento degli investimenti reciproci nei settori strategici dell’energia, della difesa e della sicurezza.

La missione, condotta in forma riservata, evidenzia il ruolo dell’Italia come mediatore e garante degli interessi economici ed energetici nel contesto di una crisi geopolitica complessa e in rapido sviluppo.