Omicidio di Dino Carta a Foggia: indagini su telecamere, audio e possibile movente di vendetta
FOGGIA - Le indagini sull’omicidio di Dino Carta si concentrano ora sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza e sulle tracce audio registrate nelle ore della sparatoria avvenuta lunedì scorso in via Caracciolo, a Foggia, mentre la vittima stava portando a passeggio il cane.
Gli investigatori stanno procedendo con la mappatura delle telecamere presenti nella zona e in un perimetro più ampio, con l’obiettivo di individuare la persona a volto coperto ripresa mentre arriva sul luogo del delitto a bordo di una bicicletta. Le immagini, già acquisite, potrebbero risultare decisive per ricostruire gli ultimi movimenti dell’aggressore.
Un secondo fronte investigativo riguarda la perizia sull’audio captato dal sistema di videosorveglianza di un’abitazione nei pressi della scena del crimine. L’analisi, che sarà eseguita dai carabinieri del RIS Carabinieri, punta a chiarire quanti fossero i presenti al momento dell’esplosione dei colpi d’arma da fuoco, ipotizzati tra tre e quattro soggetti.
Sul caso lavora la Procura della Repubblica di Foggia, guidata dal procuratore Enrico Infante. Parallelamente, le forze dell’ordine continuano a raccogliere testimonianze e segnalazioni, anche in seguito agli appelli rivolti ai cittadini affinché forniscano elementi utili alle indagini.
Sul fronte delle ipotesi investigative, resta aperta quella legata a una possibile vendetta maturata in un contesto personale. Gli inquirenti stanno infatti verificando un possibile collegamento con la morte di un giovane avvenuta circa due anni e mezzo fa, precipitato dal balcone dello stabile in cui viveva la vittima. Una pista che, al momento, resta tra le varie al vaglio.
Nel frattempo, la comunità attende gli esiti dell’autopsia, prevista nei prossimi giorni, mentre si moltiplicano gli appelli alla collaborazione e alla responsabilità, inclusa la richiesta rivolta all’autore del gesto di costituirsi.
