Povertà in Italia: Codacons, oltre 13 milioni di persone a rischio esclusione sociale


ROMA - Il Codacons lancia un nuovo allarme sulla condizione socio-economica del Paese, definendola una “emergenza sociale” alla luce degli ultimi dati Istat sulla povertà e l’esclusione sociale.

Secondo le stime citate, nel 2025 sarebbero circa 13 milioni e 265 mila le persone a rischio povertà o esclusione sociale, pari al 22,6% della popolazione italiana. Un dato che, secondo l’associazione, evidenzia una fragilità strutturale che coinvolge non solo le fasce tradizionalmente più deboli, ma anche lavoratori e ceto medio.

Il Codacons sottolinea inoltre che oltre 10,9 milioni di persone vivrebbero in condizioni di rischio povertà in senso stretto, mentre la quota di cittadini in grave deprivazione materiale e sociale si attesterebbe al 5,2%.

Per il giurista e segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, non si tratta di un semplice indicatore statistico, ma del segnale di una crisi che incide direttamente sulla vita quotidiana delle famiglie: dal pagamento delle bollette alle spese alimentari, fino ai costi per l’abitazione e la salute.

L’associazione evidenzia come il fenomeno del “lavoro povero” stia diventando sempre più diffuso, con difficoltà crescenti anche per chi ha un’occupazione stabile, a causa dell’aumento del costo della vita e della riduzione del potere d’acquisto.

Nel suo appello, il Codacons chiede interventi urgenti da parte del Governo: sostegno ai redditi medio-bassi, misure contro il caro energia, politiche per l’emergenza abitativa, tutela di pensionati e famiglie numerose e un piano strutturale per il contrasto alla povertà.

L’associazione avverte infine che, senza interventi immediati, il rischio è un ulteriore ampliamento del disagio sociale e della distanza tra redditi e costo della vita.