Puglia, approvato il Piano Sangue 2026: più donazioni e potenziamento della raccolta di plasma
BARI - La Giunta regionale ha approvato il Piano Sangue 2026, che definisce gli obiettivi e le strategie per il rafforzamento del sistema trasfusionale pugliese, con particolare attenzione all’autosufficienza, alla sicurezza e alla sostenibilità del servizio sanitario regionale.
Il piano prevede un incremento del 2,3% della raccolta di sangue intero, per un totale di 175.640 unità, e un aumento del 9% delle procedure di plasmaferesi, fissate a 14.650 interventi. Tra gli obiettivi anche la riduzione degli scarti di plasma sotto la soglia del 2,5% e l’implementazione del sistema informativo EmoPuglia in tutti i servizi trasfusionali, compresi gli enti ecclesiastici, per una gestione in tempo reale delle scorte e delle emergenze.
La programmazione regionale introduce inoltre un nuovo pacchetto di prestazioni in day service per la produzione di emocomponenti a uso non trasfusionale, tra cui il plasma ricco di piastrine (PRP), impiegato in ambito terapeutico per patologie articolari, ulcere e per la produzione di colliri autologhi. Il modello organizzativo consente di integrare in un unico percorso visita specialistica, prelievo, analisi, lavorazione del sangue e consegna del prodotto.
Il Piano sangue e plasma 2026 punta a garantire l’autosufficienza regionale e a rafforzare la programmazione della raccolta attraverso una pianificazione articolata sulle tre macro-aree territoriali, Nord, Centro e Sud, con particolare attenzione al fabbisogno di globuli rossi e al potenziamento della disponibilità di plasma.
Tra le misure previste figurano la chiamata programmata per ottimizzare le donazioni e ridurre le criticità stagionali, il rafforzamento della collaborazione con le associazioni di volontariato e l’adozione di standard di qualità certificati dal Centro Nazionale Sangue.
La Regione conferma inoltre il ruolo centrale del sistema digitale EmoPuglia e dell’app “PugliaDona”, che consente ai donatori di prenotare le donazioni e consultare i propri referti, favorendo una gestione più efficiente e partecipata del sistema.
Secondo la Regione, il piano consolida i risultati già raggiunti negli ultimi anni in termini di autosufficienza del sangue e di stabilità delle scorte, contribuendo a garantire la continuità delle attività chirurgiche e dei trapianti anche nei periodi di maggiore criticità stagionale, con un trend in crescita per la raccolta di plasma.
