Sanitaservice ASL BT aggiorna il modello 231: trasparenza, controllo e competitività al centro
BARLETTA – Rafforzare la trasparenza, migliorare i processi interni e prevenire i rischi: sono questi gli obiettivi del nuovo modello di organizzazione, gestione e controllo adottato da Sanitaservice ASL BT, aggiornato dopo anni per adeguarsi alle disposizioni del Decreto Legislativo 231/2001.
Il documento, presentato nel corso di un convegno presso il Polo Universitario dell’ospedale “Mons. Dimiccoli” di Barletta, rappresenta uno strumento strategico per la governance delle società in house pubbliche, con ricadute concrete sull’organizzazione aziendale e sulla qualità dei servizi erogati.
«Un momento fondamentale per il completamento della compliance integrata – ha dichiarato Annachiara Rossiello, amministratrice unica di Sanitaservice ASL BT – che ci consente di rivedere i processi, individuare e valutare i fattori di rischio e costruire un sistema efficace di prevenzione».
Il modello 231, infatti, introduce un sistema strutturato di controllo interno basato su analisi dei rischi (risk assessment), procedure operative e protocolli gestionali, con l’obiettivo non solo di evitare sanzioni per illeciti amministrativi derivanti da reato, ma anche di rafforzare la cultura della legalità. Centrale, in questo senso, è il ruolo del codice etico, integrato con il piano anticorruzione aziendale.
Durante l’incontro, Rossana Vitone, presidente dell’Organismo di Vigilanza, ha illustrato le funzioni di controllo e monitoraggio svolte per l’aggiornamento del modello, mentre Michele Sorgente ha ripercorso il lavoro tecnico che ha portato alla definizione del catalogo dei rischi e alla revisione complessiva del sistema.
All’evento hanno partecipato anche dirigenti della ASL BT, a conferma dell’importanza del percorso condiviso tra società partecipata e azienda sanitaria.
Il modello 231 si configura come un vero e proprio “libro bianco” dell’organizzazione aziendale, costruito con il contributo di tutte le componenti coinvolte. Un impianto che punta a prevenire comportamenti illeciti e a tutelare non solo i vertici aziendali, ma l’intera struttura societaria.
«Massima trasparenza e attenzione alla legalità – ha concluso Rossiello – si traducono anche in un miglioramento delle performance e della competitività aziendale».
Il convegno rappresenta il primo di una serie di appuntamenti formativi destinati al personale, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza del modello e consolidarne l’applicazione operativa all’interno dell’organizzazione.
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