Taranto, ritorna il 'Premio Taranto Poesia e Impegno Civile'


Avvio alla IV edizione del Premio che quest’anno onora il patrono della città

TARANTO - Il Premio Taranto Poesia e Impegno Civile, giunto alla sua quarta edizione, nasce con una precisa ambizione culturale: riportare in vita lo spirito del vecchio Premio Taranto, storico riconoscimento letterario che per decenni ha portato nella città jonica i nomi più significativi del panorama culturale italiano e internazionale, contribuendo a fare di Taranto un riferimento nella geografia della poesia italiana del Novecento.

Il Festival di Poesia del Mediterraneo e il Premio nascono dunque dalla volontà di Tiziana Magrì, project cultural manager, con l’Associazione Contaminazioni, di riannodare quel filo, aggiornandone il senso: non un semplice omaggio al passato, ma un progetto vivo, capace di leggere il presente con gli strumenti della poesia e dell'arte, e di restituire a Taranto il ruolo che le spetta nel panorama culturale del Mezzogiorno e del Mediterraneo.

Edizione 2026

Il Premio Taranto Poesia e Impegno Civile sceglie per il 2026 un tema che nasce dalla storia del suo patrono e parla al presente: il viaggio. Il titolo è una parola latina medievale, cioè Peregrinatio, che i monaci irlandesi usavano per indicare il pellegrinaggio verso terre lontane: non solo un cammino fisico, ma una scelta di vita. Cataldo compì una peregrinatio pro Christo. Oggi la stessa parola racconta chi attraversa il Mediterraneo cercando un futuro.
Il Premio chiede ad artisti e poeti di interrogarsi su questa contraddizione — il viaggio come piacere e il viaggio come necessità, il turista e il migrante, il territorio da valorizzare e il mare da proteggere — con un messaggio finale che San Cataldo porta con sé attraverso quattordici secoli: il mare e la terra sono di tutti.
La cerimonia di premiazione si terrà nella Città Vecchia di Taranto, in occasione della Festa di San Cataldo, preceduta dall'inaugurazione della mostra delle opere partecipanti.

Call

Oltre ai premiati scelti dalla giuria e dal comitato tecnico e i cui nomi saranno svelati prossimamente, il Premio Taranto Poesia e Impegno Civile ha lanciato ben sette call che abbracciano le arti e l'ingegno umano in tutte le loro forme.
Le sezioni delle call per il Premio 2026 sono corrispondenti alle forme espressive Poesia, Narrativa, Arti Visive, Fotografia, Poesia Visiva, Video Arte e Innovazione Tecnologica. A queste si affianca il riconoscimento a chi opera concretamente sul territorio in materia di accoglienza, valorizzazione del paesaggio e tutela del mare e della terra come beni comuni.
Le candidature potranno essere presentate a partire dal 09 maggio 2026.
Per maggiori informazioni si rimanda ai canali social dell’Associazione Contaminazioni, del Premio Taranto Poesia e Impegno Civile e del Festival di Poesia e Letterature del Mediterraneo, dove verranno rilasciati gli aggiornamenti.

Vivere Taranto

Il Premio Taranto non è solo un concorso: è un invito a stare nel territorio. Sono stati pertanto costruiti dei percorsi che trasformano il tema in esperienze concrete, da vivere prima, durante o dopo la cerimonia dell'8 maggio. Esperienze ben congeniate e ideate da chi il territorio lo vive e lo ama per contribuire così a un posizionamento strategico di Taranto e della Regione Puglia, così come già obiettivo del Festival sin dalla sua prima edizione, già progetto finanziato – Asse VI - Azione 6.8 – Piano Strategico del Turismo – Asse VI – Azione 8 "Interventi per il posizionamento competitivo delle destinazioni turistiche" – "PALINSESTO UNICO E PROMOZIONE DEL TERRITORIO E DELLE SUE ECCELLENZE – DGR n. 1315 del 25 settembre 2023.

Il messaggio del premio

Nel 679, un vescovo irlandese di nome Cataldo attraversò il Mediterraneo. Nessuno lo aspettava a Taranto. Nessuno lo aveva invitato. Eppure arrivò, e la città lo accolse, e lui rimase. E quando morì, lo seppellirono nella cattedrale come un figlio.
Quattordici secoli dopo, lo stesso mare viene attraversato ogni anno da decine di migliaia di persone. Alcune per piacere — il Mediterraneo è la meta turistica più frequentata al mondo. Altre per necessità — lo stesso mare è la frontiera più pericolosa del pianeta.
Il Premio Taranto 2026 chiede ad artisti e poeti di stare in questo paradosso. E di ricordare, con San Cataldo, che il mare non ha padroni e la terra non ha cancelli che possano valere più di chi la cerca. Il mare e la terra sono di tutti.