Teatro Putignano: Sara Bevilacqua in scena con 'Stoc ddo’ - Io sto qua'

ph_Mimmo Summa
Al Teatro Comunale “Giovanni Laterza” un intenso atto teatrale di memoria e giustizia civile
Domani, mercoledì 22 alle 21, al Teatro Comunale Giovanni Laterza di Putignano, per la Stagione teatrale 2025/2026 promossa dal Comune di Putignano – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Puglia Culture, va in scena Stoc ddo’ - Io sto qua, con Sara Bevilacqua, produzione Meridiani Perduti, drammaturgia di Osvaldo Capraro.
Più che uno spettacolo, Stoc ddo’ - Io sto qua si consegna alla scena come una testimonianza necessaria, un’opera che attraversa il dolore senza mai separarlo dalla dignità e che restituisce al teatro la sua funzione più profonda: farsi luogo di memoria viva, di interrogazione morale e di responsabilità condivisa. Al centro, la vicenda di Michele Fazio, ucciso a Bari per errore prima di compiere sedici anni durante un regolamento di conti tra clan rivali, e il cammino inflessibile di sua madre Lella, che a quella ferita irreparabile ha scelto di rispondere non con il silenzio, ma con la forza ostinata della verità e della giustizia.
Da quella sera, infatti, la vita di Lella cambia direzione e diventa, giorno dopo giorno, una forma di resistenza civile: una presenza ferita ma incrollabile, capace di denunciare, testimoniare, sostenere lo sguardo, opporsi alla legge muta della paura. In quel “stoc ddò” – io sto qua – si raccoglie il senso più alto di una scelta umana e politica insieme: restare, non arretrare, non consegnare il dolore all’oblio. È da questo gesto radicale che lo spettacolo trae la sua materia più autentica, trasformando una storia privata in un racconto esemplare di coscienza pubblica.
Il lavoro di Sara Bevilacqua, che per questo lavoro e La stanza di Agnese si è aggiudicata il Premio Eolo Awards 2024, si muove così lungo il confine sottile tra intimità e testimonianza, dando corpo a una drammaturgia che interroga la comunità e chiama lo spettatore a una prossimità non passiva ma partecipe. Ne emerge un teatro che non consola, semmai affida alla parola scenica il compito di custodire una memoria e di riaprire, nel presente, il senso di una domanda essenziale: da dove nasce la forza di chi, pur colpito nel punto più profondo, continua a stare in piedi e a chiedere giustizia?
Una risposta, lo spettacolo la intravede negli affetti, nell’educazione ricevuta, nella trama familiare e nel dialogo mai interrotto con chi non c’è più; ma soprattutto nella possibilità, rarissima e ostinata, di trasformare il lutto in una forma di responsabilità verso gli altri.
Info:
Teatro Comunale “Giovanni Laterza”, Putignano
Mercoledì 22 aprile 2026, ore 21
Puglia Culture