Vieste en Rose 2026: 50 cantine da tutto il mondo per la 7ª edizione, il 1° giugno il Gargano brinda ai rosati


VIESTE - 
Vieste si prepara a diventare la capitale dei vini rosati con la settima edizione di “La Vieste en Rose”, in programma tra il 31 maggio e il 1° giugno 2026. Un evento in crescita che quest’anno alza ulteriormente l’asticella: saranno circa cinquanta le cantine presenti, selezionate tra le migliori recensite nelle guide “Vini d’Italia” e “Bere Bene” del Gambero Rosso, con etichette provenienti anche dall’estero.

L’iniziativa, organizzata dal Comune di Vieste in collaborazione con Gambero Rosso e One Eventi, si conferma come uno degli appuntamenti più rilevanti per appassionati e operatori del settore, oltre che una vetrina strategica per la promozione del territorio del Gargano.

Il programma si svilupperà su due giornate. Domenica 31 maggio sarà dedicata agli addetti ai lavori, con giornalisti e rappresentanti del settore coinvolti in visite alle cantine locali e degustazioni mirate a valorizzare le produzioni del territorio.

Lunedì 1° giugno si entrerà nel vivo con la conferenza stampa ufficiale e una masterclass guidata da Giuseppe Carrus, curatore della guida “Vini d’Italia”, dedicata alle diverse espressioni dei rosati.

Dalle ore 20, il centro storico si trasformerà in un grande percorso enogastronomico a cielo aperto: il Wine Tasting vedrà protagonisti vini rosati, stand gastronomici, musica dal vivo e intrattenimento diffuso. Il claim scelto per questa edizione, “Una città che brinda”, sintetizza perfettamente lo spirito dell’evento, che unisce cultura, convivialità e spettacolo in uno degli scenari più suggestivi del Sud Italia.

I biglietti sono già disponibili online e consentono di ritirare in anticipo il kit degustazione presso il punto IAT di Piazza Kennedy, evitando code il giorno dell’evento. L’accesso al centro storico resta libero, mentre le degustazioni sono riservate ai maggiorenni.

Con numeri in crescita e un programma sempre più strutturato, “La Vieste en Rose” consolida il suo ruolo di evento di riferimento per il mondo dei rosati e per la valorizzazione del territorio pugliese.