Vinitaly, la Puglia accelera sull’export: 300 incontri B2B nel mirino


BARI - Prosegue con numeri significativi la partecipazione della Puglia alla 58ª edizione di Vinitaly, dove la regione rafforza la propria strategia di internazionalizzazione puntando con decisione sull’export come leva di crescita del comparto vitivinicolo.

Nel corso della seconda giornata, la presenza pugliese si è distinta per un’intensa attività di networking: 103 aziende coinvolte, 25 buyer internazionali, 77 imprese partecipanti agli incontri e già 160 meeting B2B realizzati, con l’obiettivo di raggiungere quota 300 entro la chiusura della manifestazione.

Decaro: “Mettiamo in rete imprese e mercati globali”

A sottolineare il valore strategico dell’evento è stato il presidente della Regione, Antonio Decaro:
“Al Vinitaly portiamo la forza e la qualità della Puglia vitivinicola. In questi giorni mettiamo in relazione i produttori pugliesi con oltre 70 buyer provenienti da tutto il mondo, dalla Cina al Giappone, fino a mercati emergenti come Argentina e Brasile, oggi ancora più rilevanti alla luce delle nuove prospettive legate all’accordo Mercosur”.

Investimenti e nuove destinazioni

Sulla stessa linea l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, che ha evidenziato l’impegno concreto della Regione nel sostenere innovazione e apertura ai mercati esteri.

Negli ultimi programmi sono stati attivati:

  • oltre 19 milioni di euro per il rinnovo dei vigneti
  • più di 15 milioni per nuovi bandi in apertura
  • oltre 7 milioni destinati alla promozione nei Paesi terzi

Tra gli obiettivi, il consolidamento della presenza internazionale e l’espansione verso nuovi mercati strategici, tra cui India e Sud America, anche grazie al supporto dell’Agenzia ICE.

Territori e identità protagonisti

Nel Padiglione 11, interamente dedicato alla Puglia, spazio a degustazioni e approfondimenti su vitigni e territori. Protagonisti i Consorzi dei vini DOC Castel del Monte e Gioia del Colle, insieme a focus su eccellenze come il Primitivo di Manduria e la DOC Salice Salentino, che celebra i suoi 50 anni.

Ampio rilievo anche all’olio extravergine d’oliva e ai prodotti DOP e IGP regionali, raccontati attraverso degustazioni e cooking show nell’area “Sapori di Puglia”.

Un modello tra tradizione e innovazione

La partecipazione al Vinitaly conferma il ruolo centrale del settore vitivinicolo nell’economia regionale e la volontà della Puglia di rafforzare la propria presenza sui mercati globali, con un modello che integra qualità produttiva, identità territoriale e capacità di fare rete tra imprese.