Avetrana si stringe nel ricordo di Samuela: aperta un’indagine sulle cause della tragedia


AVETRANA - Un nome di origine ebraica, che richiama il significato dell’ascolto: Samuela. Ed è proprio sull’ascolto che si è concentrata la preghiera pronunciata dal sacerdote al termine della messa celebrata nella chiesa madre di Avetrana, a otto giorni dalla scomparsa della giovane diciottenne che si è tolta la vita lo scorso 11 maggio.

“Quell’ascolto che non deve mai mancare nelle relazioni e che deve farsi atteggiamento di accoglienza e di aiuto al prossimo”, ha detto il parroco davanti a una comunità ancora profondamente scossa. In chiesa erano presenti i genitori della ragazza, i familiari, i compagni di scuola e il sindaco del paese, uniti nel dolore e nella ricerca di un senso davanti a una perdita che ha lasciato sgomenta l’intera cittadina.

Mentre Avetrana cerca conforto nella vicinanza collettiva e nella fede, prende sempre più corpo l’ipotesi che dietro il gesto estremo possano esserci episodi di body shaming. I sospetti sarebbero emersi da alcuni commenti apparsi su una pagina social, elementi che ora sono al centro degli accertamenti investigativi.

La famiglia della giovane si è affidata all’avvocato Cosimo Micera, mentre la Procura ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulla vicenda. I carabinieri hanno già sequestrato il cellulare della ragazza. Il pubblico ministero Francesco Sansobrino potrebbe affidare a un esperto di informatica forense il compito di analizzare chat e conversazioni contenute nel dispositivo.

Gli investigatori cercano di ricostruire le ultime ore di vita della studentessa, prossima alla maturità classica. Tra le ipotesi al vaglio vi sono eventuali insulti, vessazioni, episodi di bullismo o prese in giro legate all’aspetto fisico.

Nessun riferimento esplicito a queste circostanze emergerebbe, però, dalla lettera lasciata dalla giovane ai genitori. Nelle sue parole resterebbe soprattutto un appello silenzioso: quello di aiutare a comprendere le ragioni di un dolore tanto profondo quanto difficile da spiegare.