Bari supera quota un milione di pernottamenti: turismo in crescita del 22,9% nel 2026


BARI - Bari consolida il proprio ruolo di principale destinazione turistica della Puglia superando, nei primi cinque mesi del 2026, la soglia di un milione di pernottamenti registrati attraverso il portale Pay Tourist. Un risultato che segna una crescita del 22,9% rispetto allo stesso periodo del 2025 e conferma la forte attrattività del capoluogo adriatico.

Secondo i dati diffusi dal sistema di monitoraggio, tra il 1° gennaio e il 28 maggio 2026 sono stati contabilizzati 1.005.321 pernottamenti, contro gli 817.974 dello stesso periodo dell’anno precedente. In aumento sia la componente italiana (265.907) sia, soprattutto, quella straniera (739.414), che incide in modo sempre più significativo sui flussi complessivi.

Turismo sempre più internazionale e distribuito nell’anno

Il quadro delineato evidenzia una domanda turistica diversificata: il 40,7% dei visitatori viaggia in gruppo, il 37,92% in famiglia e il 21,38% da solo. Le fasce d’età più rappresentate si concentrano tra i 29 e i 58 anni, con una presenza significativa anche di giovani adulti e senior.

Sul fronte geografico, l’Italia resta il primo Paese di provenienza (26,45%), ma il mercato internazionale è ampio e variegato. Tra i principali flussi emergono Polonia (15,3%), Romania, Francia, Bulgaria, Germania e Stati Uniti, seguiti da una presenza diffusa di turisti provenienti da altri Paesi europei e dal continente americano.

Petruzzelli: “Bari sempre più attrattiva, ora serve sostenibilità”

Commentando i dati, l’assessore allo Sviluppo locale e al Turismo Pietro Petruzzelli ha sottolineato come la città stia vivendo una fase di crescita strutturale, con un aumento costante della componente straniera e una progressiva destagionalizzazione dei flussi.

“Bari si conferma una destinazione sempre più attrattiva – ha dichiarato – anche grazie alla capacità di ospitare grandi eventi e congressi. La crescita non si concentra solo nei mesi estivi, ma si distribuisce lungo tutto l’anno”.

L’amministrazione punta ora a rafforzare ulteriormente questo trend attraverso il potenziamento dei collegamenti aerei in collaborazione con Aeroporti di Puglia, con l’estensione di alcune rotte anche nei mesi invernali.

Imposta di soggiorno e regolazione delle locazioni turistiche

Tra le strategie annunciate rientra anche l’utilizzo dell’imposta di soggiorno per migliorare i servizi urbani, in particolare quelli legati alla raccolta rifiuti nelle aree più esposte alla pressione turistica.

Sul piano normativo, l’assessorato guarda inoltre alla futura legge regionale sugli affitti brevi, ritenuta uno strumento chiave per regolare il mercato delle locazioni turistiche nei quartieri più saturi, mantenendo al tempo stesso un equilibrio tra sviluppo del settore e vivibilità urbana.

Cultura e periferie come leve di attrattività

Accanto ai dati economici, l’amministrazione conferma anche l’intenzione di valorizzare il patrimonio culturale diffuso. Tra le iniziative previste per l’estate 2026 figurano visite guidate gratuite al Castello di Ceglie con la cisterna romana, percorsi nel quartiere San Paolo e tour lungo le località costiere e i quartieri marinari della città.

L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’attrattività di Bari non solo come destinazione centrale, ma anche come sistema urbano diffuso, capace di integrare turismo, cultura e territorio.